Basta spreco alimentare, non mangiamoci il mondo!

Non ci stanchiamo di ripeterlo, è tempo di raggiungere l’obiettivo spreco zero, perché buttare via il cibo vuol dire sprecare il nostro pianeta e nessuno ne ha diritto. E invece siamo proprio noi consumatori a commettere il peccato più grande, responsabili del 43% del totale dello spreco alimentare. Un’enormità, se consideriamo che questo spreco è anche quello più costoso in termini ambientali, perché è quello che ha impiegato più energia e risorse per arrivare al nostro frigo.

Prima di buttare qualcosa via pensate i costi in termini di Co2, di lavoro inutile, di suolo fertile, di acqua. Pensate che con il cibo buttato via potremmo sfamare l’11 per cento della popolazione mondiale, fino a QUATTRO volte tanto i 795 milioni di esseri umani denutriti. Avete ancora voglia di riempire il carrello a più non posso e poi buttare quello che vi siete dimenticati in dispensa?

Pensate anche al portafogli: nel 2017 in famiglia abbiamo buttato 36,92 kg di alimenti, per un costo di 250 euro annui. Siamo migliorati rispetto al 2016, con il 40% in meno di cibo sprecato rispetto al 2016, quando nella pattumiera erano finiti 84 kg. Il risparmio? 110 euro!

Illustration by Glen Lowry

Che ne dite di continuare su questa strada? Ecco alcuni consigli per evitare sprechi inutili e dannosi in casa.

  1. Tieni il frigo pulito

In un frigo stra pieno è impossibile vedere che cosa c’è! Quindi tenete il frigo ordinato, ma soprattutto finite gli ingredienti freschi prima di comprarne di nuovi! Dedicare poco tempo all’organizzazione del frigo (qui qualche suggerimento) vi permetterà di sprecarne molto meno!

  1. Occhio alla quantità

Un vecchio detto dice «Non avere l’occhio più grande della pancia», bisogna finire quello che c’è nel piatto. Questo accorgimento vale per tutto il cibo che consumiamo, dalla spesa alla tavola. Spesso gli avanzi (vedi qui i nostri suggerimenti) possono combinarsi in un ottimo pasto, ma non tutto il cibo consumato a metà può trasformarsi in un manicaretto.

  1. Conserva l’abbondanza. 

Sì, rispolveriamo le vecchie tecniche di conservazione del cibo. La frutta e la verdure estive saranno il nostro sole per l’inverno. Qui trovate i nostri suggerimenti.

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  1. Valorizza gli avanzi

La cucina degli avanzi è forse la cucina popolare più nobile. Una gastronomia in grado di valorizzare anche quelli che sono considerati scarti: foglie esterne dei cavoli, gambi vegetali, barba delle carote… Molto di quello che buttiamo via è invece l’ingrediente perfetto per deliziosi brodini, per non parlare di altri manicaretti come per esempio i panzerotti fatti con il verde delle carote.

Qui trovate qualche suggerimento  per usare o riutilizzare alcuni ingredienti che tendenzialmente buttiamo perché pensiamo che ormai abbiano fatto il loro tempo o perché non sappiamo come impiegarli

E qui un’intera pubblicazione di Slow Food Editore: A tavola senza Sprechi

  1. Improvvisa!

Quando ci fissiamo in una ricetta in particolare, rischiamo di fare la spesa dimenticando quanto abbiamo in frigo. Andare per mercatini alla ricerca di ingredienti strani o esotici è molto divertente, ma pensa a che soddisfazione improvvisare con quanto c’è in casa! Le ricette ci aiutano, ma non lasciamo che ci limitino.

  1. Usate tutti i tagli

Se scegli di mangiare la carne, non limitarti ai soliti tagli: un bovino non è fatto solo di “bistecche” e un pollo non è fatto di solo petto. La concentrazione della domanda sugli stessi tagli determina elevati sprechi alimentari, e tutta la carne sprecata determina… un aumento spropositato della domanda di nuovi animali da allevare. La nostra gastronomia tradizionale è ricca di suggerimenti per valorizzare e gustare anche i tagli che a prima vista possono sembrare più difficili. Ecco la nostra scuola di cucina Carni bovine, suine e ovine e il volume sulla Carne della nostra collana sulla salute a tavola. E buona pappa! 

  1. Compost

Il compostaggio non è la soluzione unica per ridurre lo spreco, ma può essere un valido aiuto per trasformare i rifiuti alimentari in un nutriente per il terreno. Se non hai un orto e non fai giardinaggio puoi trovare un giardiniere o un agricoltore non troppo distante da casa che sarà felice di ricevere il tuo secchio di scarti raccolti in cucina.

  1. Aiutaci a diffondere consapervolezza

Non solo possiamo aiutare amici e familiari a sprecare meno, ma possiamo anche convincere le istituzioni a prendere provvedimenti. Non dimentichiamoci che noi consumatori siamo la lobby più potente!

 

L’illustrazione è di Glen Lowry

 

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