Arrivederci Chiusi

L’accoglienza e l’ospitalità riservata dal Comune di Chiusi ha consentito di svolgere in modo proficuo i lavori dell’ultimo Consiglio Nazionale, tappa rilevante nella storia di Slow Food Italia alla vigilia di un congresso che cambierà profondamente il modello organizzativo dell’associazione. Ma è stata anche l’occasione per approfondire la conoscenza di un territorio con un patrimonio straordinario di tradizioni, cultura e biodiversità.

La conferma di tutto questo viene dal presidente nazionale di Slow Food Italia, Gaetano Pascale: «Le visite ai musei e alle realtà produttive hanno testimoniato una volta di più il valore di questa città. Per noi, perciò, è stato importante sancire una comunione di intenti con l’amministrazione comunale verso filiere agroalimentari in grado di assicurare qualità, identità e sostenibilità ambientale».

Il presidente di Slow Food Italia Gaetano Pascale

Dal canto suo, il sindaco di Chiusi Juri Bettollini si dice orgoglioso che i rappresentanti italiani della Chiocciola abbiano potuto apprezzare le peculiarità della città etrusca e del suo territorio: «Sono stati tre giorni importanti in cui abbiamo condiviso progetti altrettanto importanti e sottoscritto i primi accordi per la valorizzazione enogastronomica e culturale proprio nell’anno del cibo italiano e della valorizzazione europea dei beni culturali. Un ringraziamento a tutta l’Associazione e alle istituzioni come il Polo museale della Toscana e all’opera laicale della Cattedrale, grazie alle rappresentanze sia a livello locale che regionale, nazionale ed internazionale».

Si sta già ragionando, prosegue Bettollini, «sui progetti più ampi con le altre istituzioni, che possano essere messi a frutto sia nelle iniziative che vogliamo programmare come “Slow Beer” e il “Gusto del Natale” durante il mese di dicembre, sia in vista della nostra partecipazione alla prossima edizione di Terra Madre Salone del Gusto a Torino».

Il sindaco di Chiusi Juri Bettollini con il segretario generale di Slow Food Italia Daniele Buttignol

La serie di azioni condivise in questi giorni si inserisce nei percorsi intrapresi all’interno del distretto agroalimentare della Toscana del Sud e del primo distretto turistico culturale dell’Etruria Meridionale, nato dall’esperienza del banchetto etrusco con Experience Etruria a Expo 2015.

La tre giorni del Consiglio Nazionale è stata anche l’occasione per mettere in campo un programma di educational, visite nei musei e nelle realtà culturali e produttive della città e del territorio e azioni di promozione che fanno da preludio ai prossimi appuntamenti: «In sinergia con Slow Food Italia – conclude il sindaco – lavoreremo affinchè la nostra città ed il territorio siano sempre più fucina di idee e di riflessioni negli ambiti culturali, enogastronomici e produttivi».

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