Invito al viaggio (e al cinema): l’Andaras Film Festival incontra Slow Food Travel

Dalla collaborazione con l’Andaras Traveling Film Festival, oltre alle due categorie speciali in concorso, “Narrative Short Food” e Docu-Short Food”, hanno preso vita due appuntamenti per raccontare le nostre progettualità. E un nuovo prodotto a bordo dell’Arca del Gusto.

Che cosa differenzia un viaggiatore da un turista? Senza niente togliere all’aspetto ludico, e leggiadro del turismo, viaggiare spesso coincide con il desiderio di vivere, per quanto possibile, la quotidianità della comunità ospitante. In un percorso certo orientato al godimento di arte e natura, ma alimentato dalla curiosità su attitudini, personalità, usi, lingua e naturalmente cibo e gastronomia degli spazi visitati.

Andaras Slow Food

Una curiosità che alimenta il nostro agire come Slow Food e che trova autentica espressione in ogni nostro progetto. Come per esempio Slow Food Travel, giovane progettualità che mette insieme la difesa della biodiversità, il sostegno alle economia locali, la valorizzazione del lavoro contadino e ovviamente tutto il piacere del viaggio. Agricoltori, pastori, pescatori, trasformatori e cuochi sono gli ambasciatori del territorio più autentici, una rete che il viaggiatore interessato a vivere un’esperienza di viaggio alla scoperta delle origini e delle differenze dei cibi e delle culture locali può scoprire grazie alle comunità Slow Food attive sul territorio.

Un progetto che oggi ha all’attivo due belle destinazioni e sei proposte di itinerario, che vi invitiamo a esplorare, in una estate in cui poter godere di borghi e realtà rurali italiane sono sicura non ci farà rimpiangere (troppo) le avventure in mondi lontani.

Andaras e Slow Food: un incontro naturale

Ed è sulla base di questo spirito di curiosità e desiderio conoscenza di realtà fuori dai circuiti turistici più battuti, che è nata la collaborazione con l’Andaras Traveling Film Festival, dal 20 al 25 luglio a Fluminimaggiore e Buggerru (Su).

Un’area della Sardegna apprezzata soprattutto dai sardi (forse proprio perché molto naturale) ma, assicuro, davvero mozzafiato. Per chi ama il mare trova qui cale, spiagge e scogliere selvagge (avete mai sentito parlare di Portixeddu, Cala Domestica, Capo Pecora, Scivu e Piscinas?), per girarsi e trovare poco distante l’animo agropastorale della Sardegna più interna. Intorno boschi, fiumi e un suggestivo percorso tra le vecchie miniere. Avete già voglia di partire? Io sì!

Andaras Slow FoodUn festival che nasce dalla indomita caparbietà tutta isolana che rivela sovente una doppia anima: il forte desiderio di raccontare e vivere la propria terra, in perenne tensione con il desiderio di esplorare mondi altri.

Come già anticipato, dalla collaborazione con Slow Food nascono due categorie speciali, “Narrative Short Food” e Docu-Short Food”, rivolte a cortometraggi di fiction e non fiction dedicati al tema food. E durante il festival ci saranno due appuntamenti curati dalla nostra associazione. Uno che racconta proprio della esperienza Slow Food Travel e un secondo in cui possiamo raccontare (e assaggiare) i progetti di tutela della biodiversità.

Il programma completo (www.andarasfilmfestival.com/programma-2021) è già disponibile. Noi intanto abbiamo chiesto qualche anticipazione dal giovane direttore artistico di Andaras Joe Juanne Piras, regista nato e cresciuto proprio a Fluminimaggiore.

Joe, che cosa ci piacerà tantissimo di questa edizione di Andaras?

«È normale che dica che sarà una edizione speciale e tutti capiamo il motivo. Ci tengo però a dirvi che oltre le proiezioni, che ovviamente sono il cuore del festival, stiamo curando moltissimo il programma e in particolare il location scouting di Flumini, ovvero gli appuntamenti che permettono di scoprire luoghi bellissimi, accompagnati da guide competenti. (Info sul programma a partire da sabato 26). Sicuramente altri momenti su cui puntiamo molto sono quelli previsti prima delle proiezioni, quando al tramonto abbiamo previsto incontri con gli ospiti e degustazioni. Incontri che rispettano in pieno lo spirito informale del festival: il nostro obiettivo è far vivere la comunità, favorire le relazioni, lasciare che le cose accadano.»

Puoi anticiparci qualcosa sui film in concorso? Soprattutto le categorie nate dalla collaborazione con Slow Food, c’è qualcosa che ti ha colpito?

«Tutte le opere arrivate quest’anno sono di alto livello, sono davvero belle. Abbiamo ricevuto proposte da oltre novanta Paesi, e ne abbiamo scelto una cinquantina. Senza voler influenzare giuria e spettatori, nella sezione dedicata al cibo mi hanno colpito molto due lavori: The chop (Lewis Rose, United Kingdom, 14’59”) davvero divertente, non anticipo altro per non rovinare la sorpresa. E un corto che invece arriva dalla Sardegna, If I can eat an idea (Simone Pierini, Flaminia Cardini Italy, 24’12”) e che racconta una storia di vita davvero particolare che parte e ritorna a Bosa (Or).»

Andaras Slow Food
Una scena di The Chop

In che modo pensi che Slow Food possa agevolare il raggiungimento degli obiettivi del festival?

«Viaggiare per come lo intendiamo noi è anche gustare le tipicità locali. Il cibo fa parte del viaggio è fondamentale. Con il festival vorremmo incentivare un tipo di ospitalità che vada oltre il turismo mordi e fuggi e che possa davvero rafforzare la conoscenza del territorio. Ed ecco l’incontro e la sinergia con Slow Food è stata più che naturale.»

Tanto che grazie alle segnalazioni dell’associazione Rimettiamo Radici (tra i partner del festival) su casu cottu (il formaggio cotto) è già entrato a far parte dei prodotti censiti dall’Arca del Gusto (presto on line) e altri prodotti come il granoturco bianco e una varietà di fagiolo locale sono in fase di valutazione.

Andaras Slow Food
Fase di abbrustolitura de su casu cottu

Aspettiamo allora la pubblicazione del programma prevista per sabato 26 giugno intanto però vi anticipiamo due appuntamenti da non perdere:

Gli appuntamenti targati Slow Food

Mercoledì 21 luglio alle 19 “Antas”, con la scoperta del territorio e il racconto della Valle di Antas e naturalmente gli appuntamenti targati Slow Food, il primo previsto sempre mercoledì alle 19.45 sempre nella fantastica location del tempio di Antas, con il racconto del progetto Slow Food Travel cui segue una cena a cura dell’associazione Rimettiamo Radici.

E il secondo previsto per giovedì 22 luglio con la presentazione del progetto dei Presìdi Slow Food e una degustazione speciale del Fiore Sardo dei pastori di Giuseppe Cugusi e un aperitivo in collaborazione con Associazione Rimettiamo Radici.

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