Alto Apprendistato

L’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche avvia nel 2013 i primi corsi di Alto Apprendistato volti a preparare le figure professionali più richieste dal settore alimentare: il panettiere, il pizzaiolo, il mastro birraio, il norcino, l’affinatore di formaggi e chi governa la sala di un ristorante.  Aula e bottega sono le due anime integrate e armoniche del percorso formativo in cui i saperi umanistici e tecnologici delle scienze gastronomiche dell’ateneo di Pollenzo si intrecciano con il savoir faire dell’eccellenza artigiana della rete di Slow Food. Vogliamo presentarvi i nomi, i volti e le testimonianze degli artigiani italiani che hanno scelto di aderire al progetto formativo Unisg, accogliendo gli studenti di Pollenzo nei loro laboratori durante le visite didattiche e i tirocini formativi. Perché oggi imparare il mestiere di pizzaiolo, panettiere e mastro birraio può essere una chance per il futuro? Quali sono gli “ingredienti” fondamentali per intraprendere queste professioni? Ecco che cosa ci hanno risposto.

Oggi è la volta di Agostino Arioli, Birrificio Italiano – Limido Comasco (Como) 

Cosa ti ha spinto a partecipare? 
Credo eticamente importante supportare i giovani che intendano entrare in questo mondo anche perché abbiamo tanto bisogno di gente capace di fare buone birre.

Gli “ingredienti” fondamentali per aspiranti birrai? 
Passione, competenza tecnica e  precisione in chi produce; attenzione e consapevolezza in chi consuma.

Le prospettive per un mastro birraio? 
Il mercato è in forte crescita e, pur con tutte le magagne dei giorni nostri, le prospettive per i giovani sono sempre maggiori.

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