Allevare rispettando gli animali e la terra si può
Ci sono buoni allevatori che preservano la fertilità della terra, custodiscono biodiversità, rispettano i loro animali e producono carne, latte e formaggi di qualità.
Il loro lavoro è indispensabile per una buona agricoltura e per l’equilibrio del territorio, per la nostra salute, per far rivivere le piccole comunità e le aree marginali.
Per sostenerli e raccontarli Slow Food Italia ha lanciato la campagna Allevare rispettando gli animali e la terra si può!
Allevare bene e con rispetto vuol dire
- stabilire una relazione con gli animali e con il contesto naturale
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preservare la biodiversità: della terra, delle erbe dei prati, delle razze animali
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consentire agli animali di pascolare e di fare movimento all’aperto
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rispettare i loro ritmi di crescita naturali
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non mutilarli ed evitare loro sofferenze e panico
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non forzare i periodi di riproduzione
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evitare gli ogm, gli insilati e alimentarli con fieni polifiti integrati da cereali e leguminose locali
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usare gli antibiotici, gli antiparassitari e altri farmaci solo quando non è possibile curarli con trattamenti naturali
- rispettare l’ambiente: l’allevamento estensivo è a emissioni neutre

Scarica i materiali
- Decalogo dei salumi secondo Slow Food
- Poster

- Tovaglietta, versione 1 e versione 2
- Segnalibro
- Presentazione
Oltre il benessere: gli animali meritano rispetto
Leggi qui il documento di posizione di Slow Food sull’allevamento rispettoso
La campagna Allevare rispettando gli animali e la terra è realizzata con il contributo del progetto PPILOW.
Il progetto Ppillow è stato finanziato dal Programma di Ricerca e Innovazione Horizon 2020 dell’Unione europea con l’Accordo di Sovvenzione n.816172 (art. 29.4 dell’Accordo di Sovvenzione)


