Addio a Giovanni Cialone, un uomo libero e giusto

Se ne è andato così, senza preavviso. E ci ha lasciati tutti più soli. Non era solo un attivista di Slow Food, il responsabile dei Presìdi della condotta dell’Aquila, Giovanni Cialone era tanto altro. Era un amico, una persona generosa, intelligente, altruista, amante della natura e della Terra. Una persona autentica. Con lui abbiamo condiviso battaglie, sogni impossibili, progetti realizzati e da realizzare, ma anche tante risate davanti a un bicchiere di vino. In anni di frequentazione abbiamo discusso ma mai litigato, finiva sempre con un sorriso e una frase “non c’è problema, ci penso io, domani scrivo un pezzo o sento quella persona o vado a vedere di cosa si tratta”.

Sapeva fare politica, una politica sana, pulita, bella, fatta di relazioni a viso aperto. Non si è mai tirato indietro, anche quando la situazione si faceva difficile. Un combattente nato, ma con il sorriso sempre pronto. Si è sempre schierato dalla parte dei piccoli produttori, godendo della loro stima e della loro amicizia. Amava le nostre montagne, ma ancora di più amava il territorio e l’ambiente. E soprattutto, come dice la moglie Carla, lui riusciva a farsi amare anche da chi lo odiava. Giovanni si metteva storto, quando c’era bisogno di farlo, senza “se” e senza “ma”… chi non lo appoggiava lo faceva perché sapeva che era nel giusto. E il giusto presuppone impegno e responsabilità difficili da portare avanti con coerenza. Su questo non lo batteva nessuno!

Mancherà tanto a tutti noi di Slow Food, ma mancherà all’intera comunità aquilana.

Ci ha però lasciato in eredità i suoi sogni e le sue battaglie. E noi tutti, anche se ora siamo tanto tristi e un po’ arrabbiati, seguiremo il sentiero tracciato da lui, e lo faremo sorridendo.

Silvia de Paulis

Comitato Esecutivo Slow Food Italia

Condotta Slow Food L’Aquila

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