Acquistare le zucchine in estate non è solo questione di sostenibilità

Il periodo è quanto mai propizio per ogni genere di ortofrutta tipico della stagione: si compra tutto di buona – se non di ottima – qualità, a prezzi davvero convenienti. Delle melanzane abbiamo già parlato nelle passate settimane: sono sempre molto presenti in ogni mercato e a poco più di un euro al chilo. In tema di frutta iniziano a essere raccolte le delicatissime susine Santa Clara e le Reine Claude; addirittura ci sono le prime mele della stagione 2019, sono di pezzatura medio piccola e costano anche loro poco più di un euro al chilo.

Stesso prezzo per le zucchine, sulle quali questa settimana vogliamo fare un piccolo focus. Chi le compra in inverno a sette euro al chilo e poi si lamenta di quanto siano care forse non si chiede perché in estate costino così poco. Appena le temperature si alzano le zucchine iniziano a prodursi praticamente ovunque e offrono il vantaggio di poter sempre scegliere prodotti locali e molto freschi in qualsiasi zona del Paese.

Non si tratta soltanto di un vantaggio in termini di sostenibilità, perché la zucchina così mantiene la giusta consistenza, rimane soda e non troppo acquosa, se è di buona qualità riuscirete a “sentirla” davvero mentre la mangerete.

Naturalmente sono coltivate in campo aperto, dove sono molto facili da crescere e con il giusto caldo sono super produttive: si pensi che in questi giorni si è in grado di passare a raccogliere le zucchine al mattino per poi ripassare alla sera e fare un secondo raccolto.

Ricordiamo che la zucchina si raccoglie a uno stato vegetativo molto anticipato rispetto alla maturazione completa. In questo modo la polpa si mantiene tenera ma sufficientemente soda e la buccia ben tesa (altro indice di freschezza). Le varietà sono tante e non ci sono grandissime differenze in termini di gusto, sono forse più importanti il tipo di coltivazione, la provenienza e il momento del raccolto. Ma segnaliamo comunque la più diffusa, la striata d’Italia o di Napoli, che ha un frutto lungo e sottile con evidenti striature chiare; la verde di Milano, a frutto lungo e di polpa ben soda; la tonda di Nizza, tondeggiante, delle dimensioni di un’arancia. Poi ci sono la bianca di Trieste, o mezzo lungo bianca; la faentina, con bacche di forma clavata e di colore grigiastro.

Varietà locali sono infine la rigata pugliese, la genovese, la romanesca, la bianca sarda, la veneziana e la bolognese, a testimonianza che si coltivano davvero dappertutto.

 

Per conservale ora che sono in abbondanza vi consigliamo di metterle sottolio.

Vi riportiamo la ricetta di Estate Vita e cucina di stagione uscito quest’anno per Slow Food Editore e che trovate in libreria o nel nostro shop!

 

ZUCCHINE SOTTO’OLIO

Ingredienti

• un chilo di zucchine
• 2 spicchi di aglio
• un peperoncino
• un ciuffo di menta
• aceto di vino bianco
• olio extravergine di oliva
• sale
Tempo di esecuzione

20 minuti

Lavate le zucchine, spuntatele e tagliatele a listarelle
o rondelle.
Cuocetele per cinque o sei minuti in acqua e aceto in
parti uguali, aggiungendo un pizzico di sale. Scolatele
e fatele asciugare su un panno pulito.
Sistemate le zucchine nei vasetti sterilizzati, insaporendo
ogni strato con fettine sottili di aglio, foglie di
menta spezzettate e peperoncino, da dosare secondo
gradimento. Coprite con abbondante olio fino a saturare

i contenitori e chiudete ermeticamente.

Da La Stampa del 17 agosto 2019
Carlo Bogliotti
c.bogliotti@slowfood. it
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