5 storie per il cambiamento: la moretta di vignola

Ogni giorno affrontiamo le conseguenze dei cambiamenti climatici nella nostra vita quotidiana, ma con la storia di oggi vi presentiamo un esempio di resilienza e di soluzione messo in atto dai produttori della Moretta di Vignola, Presidio Slow Food.

Vi portiamo in Emilia Romagna per presentarvi questaa varietà unica di ciliegia, tipica della zona e dal sapore dolce e particolare. «Negli anni Settanta l’80% della produzione di ciliegie era costituita dalla Moretta di Vignola, prima di essere sostituita negli anni Ottanta da cultivar i cui frutti si prestano meglio alla conservazione e alla commercializzazione, attestandosi oggi su livelli produttivi molto bassi», spiega Francesco Vaccari, giovane produttore che da dieci anni si occupa della Moretta di Vignola.

«Ho deciso di lasciare la vita di città e di trasferirmi in campagna qualche anno fa, quando stavo cercando il mio posto nel mondo. In agricoltura c’è bisogno di giovani leve, di idee, di progetti, di unire il passato al futuro – aggiunge -. Così ho iniziato a lavorare sui terreni dei miei nonni, dove ho avuto la fortuna di trovare una ventina di piante di Vignola e ho deciso di tenerle».

Dalla siccità all’alluvione

Dopo mesi di grave siccità, nel maggio del 2023 l’Emilia Romagna è stata fortemente colpita da enormi alluvioni, che hanno impedito il drenaggio del terreno. Tra i danni, anche gli ciliegi di Vignola sono stati danneggiati. Ma il peggio è toccato ad altre varietà a polpa soda largamente diffuse nella zona, che hanno avuto danni ancora maggiori: alcune sono esplose a causa dell’elevata quantità d’acqua.

«La Moretta di Vignola è molto più resistente e ha sofferto meno di questo imprevisto climatico», continua Francesco. Come spesso accade, le varietà tipiche di un territorio e legate a metodi tradizionali reagiscono meglio agli esiti del cambiamento climatico, che ogni giorno colpisce tutti noi, con siccità, alluvioni o alte temperature. «Inoltre, gli alberti di Moretta sono molto più alti di altri, il che significa che non vengono toccati dai pesticidi, spruzzati su altri alberi per garantire quantità elevate».

Attualmente sono circa 20 i produttori del Presidio Slow Food della Moretta di Vignola che cercano di difendere questa varietà dai prezzi bassi e dalle abitudini commerciali che puntano alla standardizzaione delle produzioni e dei consumi. «Stiamo cercando di recuperare un prodotto antico e di trasferirlo nel mondo di oggi, troppo frenetico. Quello che chiediamo ai consumatori è di informarsi, di prendersi il tempo per cercare i prodotti buoni, puliti e giusti del territorio, e di essere aperti ad “ascoltarli”, perché questa ciliegia ha una grande storia da raccontare. Per me la Moretta di Vignola è semplicemente la migliore ciliegia che abbia mai assaggiato!», conclude.

Combattere il cambiamento climatico significa anche scegliere prodotti che difendono naturalmente il territorio, offrono alle persone prodotti eccellenti e sostengono le comunità locali.

Insieme, abbiamo il potere di cambiare questa situazione.

Unisciti a Slow Food per tutelare la biodiversità che ci assicura la sopravvivenza. Unisciti a noi per sostenere e prendere parte a un cambiamento buono, pulito e giusto.

La moretta di Vignola è uno dei tre Presìdi Slow Food sostenuti da Bioclin, brand italiano che da anni contribuisce alla tutela della biodiversità attraverso il sostegno al progetto dei Presìdi, utilizzando i preziosi principi attivi ottenuti dal recupero degli scarti nei suoi prodotti per capelli.