365 giorni senza spreco

Con questa prima rubrica dell’anno non possiamo esimerci dal fare un po’ di autopromozione. agendaNon ce ne vorranno i lettori più affezionati, perché parliamo del libro che è stato generato da queste poche righe settimanali – che hanno appena festeggiato i cinque anni di longevità – e che da ieri (e per un mese) è disponibile in edicola come collaterale del giornale. A 9,90 euro, oltre al prezzo de La Stampa, vi porterete a casa 365 giorni con Slow Food, consigli per la spesa locale e di stagione. È l’edizione speciale dell’agenda-libro di Slow Food Editore, in forma di manuale illustrato in grado di accompagnare il lettore settimana per settimana, per tutto l’anno, nel decidere che cosa comprare al mercato o negli abituali punti vendita in cui si fa la spesa. Dieci schede di prodotto al mese, (due ogni settimana, dalla prima alla quarta, più due extra), posizionate strategicamente per far sì che quel particolare alimento in quel particolare periodo sia quasi sicuramente quello migliore, in piena stagione (e quindi come abbiamo ormai imparato, tendenzialmente più conveniente) e anche disponibile in tutta Italia, per poterlo acquistare locale (o per lo meno per sapere da dove arriva) ovunque si risieda.

Le schede, secondo l’impostazione della rubrica ogni sabato, oltre a un’illustrazione che le arricchisce raccontano i prodotti, le zone di produzione, le varietà principali, molte curiosità e alcuni consigli per procurarsi i prodotti più freschi: tanta frutta e verdura, ma non si disdegnano legumi, carne e salumi, formaggi e soprattutto il pesce, altre categorie merceologiche dotate di una loro – forse meno nota – stagionalità. Sono ben presenti anche i Presìdi Slow Food, ottimi e importanti per la salvaguardia della nostra biodiversità.

A completare il tutto sono presenti alcune ricette della tradizione regionale italiana, per farsi venire idee in cucina. Grande riguardo viene sempre dato alla riduzione degli sprechi: il libro aiuta a non comprare troppo e male, e costruirsi una dispensa intelligente, e a riutilizzare gli avanzi. Ed è questo il monito che vogliamo rilanciare a inizio 2015: impariamo a non sprecare il nostro cibo. Oltre che immorale, lo spreco alimentare è uno degli elementi su cui si fonda un sistema alimentare mondiale impazzito, disumano, che genera obesità da un lato e fame dall’altro. Non diventiamone complici con le nostre scelte quotidiane.

Carlo Bogliotti
c.bogliotti@slowfood.it
Da La Stampa del 3 gennaio 2015

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