Lentamente viaggiare: 10 dritte per gustarsi tutto il buono del viaggio

Noi di Slow Food, si sa, amiamo le alterntive. E al turismo mordi e fuggi, che spesso finisce per deturpare paesaggi ed ecosistemi, preferiamo un viaggio lento, consapevole, tutto da assaporare.

Slow Food Travel, il modello di turismo a cui fa riferimento Slow Food è fatto di incontri e scambi con agricoltori, artigiani, ristoratori e albergatori, di rigenerazione, tra natura e tavole conviviali.

Un invito a riscoprire il piacere della convivialità, con vecchi e nuovi amici, intenti a «coltivarsi e salvarsi il piacere» nelle parole di Folco Portinari. L’ostessa o il compagno di desco ci richiamano a ciò che sta intorno a noi: le campagne che hanno prodotto quel cibo, quel vino, quell’erba aromatica, cioè i beni di cui si prende cura la comunità che ci accoglie.

Naturalmente ci piace partire preparati ecco i nostri consigli allora su come avviare il nostro viaggio lento.

10 dritte per viaggiatori slow

10 dritte per viaggiatori slow

  • 1 Scegliamo la destinazione in base alle sue particolarità

In vacanza investiamo il nostro tempo libero su scenari poco battuti, fuori dal turismo di massa. Scopriremo nuovi scorci su sapori locali, culture e paesaggi. Arricchiremo noi stessi e contribuiremo a sviluppare le economie di comunità.
Ad esempio:

  • Possiamo esplorare la zona intorno a un Presidio Slow Food. Solo in Italia ce ne sono oltre 360!
  • Scegliamo un luogo in base all’energia che cerchiamo: che sia di una vetta inesplorata, di un’osteria slow, di un ostello gestito da ragazzi, di una chiesetta dimenticata o di una riserva naturale sul mare.
10 dritte per viaggiatori slow
Valdarno Superiore
  • 2 Scegliamo una vacanza lenta

Stacchiamo dalla quotidianità frenetica per goderci – davvero – ogni attimo, assaporando a pieno ciò che mangiamo, empatizzando con le persone che abbiamo davanti.

Ad esempio:

  1. Preferiamo la campagna ai luoghi affollati come mare o montagna
  • Come ragione della vacanza, scegliamo un corso di qualcosa che ci piaccia, un corso di cucina buona, sana e giusta, o di qualche altra pratica che ci faccia tornare a casa più ricchi, ma sul serio
  • Scegliamo un viaggio a piedi di più giorni. Il cammino più famoso in Italia è la via Francigena, ma le alternative sono tante.
10 dritte per viaggiatori slow
© Simonetta Caruso
  • 3 Scegliamo al meglio le strutture dove dormire

In viaggio, succede qualcosa di grandioso: qualcuno ci aprirà le porte della casa di cui si è preso cura per ospiti come noi. La scelta del luogo dove dormire è una scelta su che tipo di persona e impresa meritino la nostra fiducia e il nostro sostegno.

Ad esempio:

  • Scegliamo un agriturismo, un B&B o un piccolo albergo a conduzione familiare. Ripagheremo una famiglia di tanti sacrifici.
  • Cerchiamo strutture che utilizzino energia solare o eolica e siano attente a riciclare al meglio i rifiuti
  • Selezioniamo chi serve ricette tradizionali e cibi prodotti localmente

10 dritte per viaggiatori slow

  • 4 Raggiungiamo in modo ‘verde’ la destinazione

Ciò che conta non è la metà, dicono, ma il viaggio. Questo approccio vale ancora di più se ci interessa lasciare dietro di noi tracce positive o neutre, che gravino il meno possibile sull’ambiente. In effetti, gli spostamenti con le automobili e gli aeroplani sono tra le cause più importanti del riscaldamento globale. Riflettiamo su tutto questo quindi, quando ci mettiamo in viaggio.

Ad esempio:

  • Usiamo il più possibile il treno per raggiungere la nostra destinazione
  • Se proprio dovessimo usare le automobili, potremmo scegliere un servizio di car sharing per condividere con altre persone costi ed emissioni
10 dritte per viaggiatori slow
© Simonetta Caruso Gran Sasso
  • Cerchiamo gli esperti del luogo

In particolare nelle campagne e nelle montagne meno battute possiamo riconoscere ancora dei modi di essere specifici, eredi di una civiltà locale: pensiamo agli accenti, al modo di ridere e gesticolare, alle paure o agli orgogli che derivano da un territorio e il suo cibo e a molto altro ancora. in viaggio possiamo arricchirci incontrando la comunità locale e chi è capace di spiegarcela.

Ad esempio:

  • Andiamo alla ricerca degli esperti del territorio che sappiano raccontarci del paesaggio, del cibo e delle storie minime di chi ci vive ogni giorno.
  • Cerchiamo chi ha coltivato una passione basata su un luogo e ne ha fatto un lavoro come cuochi e ostesse o guide di cammini e passeggiate.

10 dritte per viaggiatori slow

  • Scopriamo la storia della persona che abbiamo di fronte

Nella vita di ogni giorno siamo schiacciati da informazioni, da cosa da fare e da emozioni e legami da sopprimere. Un viaggio può essere anche la ricerca del tempo per noi e le persone davanti a noi, per il dialogo, la riflessione le amicizie inattese e insospettabili.

Ad esempio:

  • Stacchiamo il cellulare e concentriamoci su chi abbiamo di fronte dimostrando la nostra empatia: siamo curiosi, attacchiamo umilmente bottone, proviamo a imparare qualche parola del dialetto o della lingua locale.
  • Scegliamo la bassa stagione, quando chi ci ospita è meno stressato e ha più tempo per dimostrarci la sua umanità.
10 dritte per viaggiatori slow
Pasta Reale Tortorici © Oliver Migliore
  • In vacanza, senza fretta, senza masse

Non tutti siamo tipi da cammini di più giorni e centinaia di chilometri ma possiamo comunque provare a usare l’auto il meno possibile, prendendocela comoda e senza sovraccaricarsi di mille cose da fare. Una mobilità lenta è a prova di nervi e di ecosistema.

Per esempio:

  • Preferiamo le passeggiate coi nostri piedi.
  • Noleggiamo una bici o (se fossimo poco sportivi) una bici elettrica.
  • Scegliamo mezzi pubblici come i bus o, comunque, mezzi a basso impatto ambientale.
  • Se possiamo, andiamo in vacanza in primavera, quando gli ingorghi di auto sono al minimo e le fioriture sono al massimo, e le economie dei territori deboli hanno più bisogno di noi.
10 dritte per viaggiatori slow
Dent du Midì © Imhof Jean-Marc
  • Lasciamo il territorio pulito come l’abbiamo trovato

Le città, le terre e le regioni dove siamo cresciuti o che ci hanno accolto sono per noi la nostra casa. Ma non sono solo nostri, quelle città, terre e regioni, sono la casa di molte altre specie animali e della flora. Facciamo del nostro meglio per rendere sempre accoglienti queste case.

Per esempio:

  • Passiamo per un luogo senza intaccare la bellezza che abbiamo trovato: lasciamo nei campi i fiori che abbiamo annusato e rimettiamo al suo posto il recinto messo dal pastore.
  • Riportiamo la nostra spazzatura a casa.
  • Se possibile e necessario, ripuliamo il luogo dalla spazzatura di altri meno attenti di noi.

10 dritte per viaggiatori slow

  • Scegliamo prodotti e ricette sostenibili e locali

Quando andiamo alla ricerca dei prodotti agricoli sostenibili e locali, e delle ricette del territorio che ci ospita, godiamo della varietà del mondo, accresciamo la nostra cultura materiale e aiutiamo un’economia sana.

Per esempio:

  • Andiamo alla ricerca dei mercati contadini, come i Mercati della Terra, dove i prodotti sono locali, freschi e stagionali, rispettano l’ambiente e sono proposti a prezzi equi, per chi compra e per chi vende.
  • Per pranzo e cena scegliamo esercizi come quelli della guida Osterie d’Italia o dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi.
  • Se dobbiamo portare a casa regali e ricordi, scegliamoli da chi lavora con rispetto la terra, come i produttori dei Presìdi Slow Food, i vignaioli della guida Slow Wine e gli olivicoltori della Guida agli extravergini di Slow Food

10 dritte per viaggiatori slow

  • Raccontiamo quel posto sconosciuto

Al ritorno a casa possiamo stimolare, in chi ci sta intorno, l’immaginazione verso i luoghi e le emozioni che abbiamo vissuto. Possiamo fare sì che diventino una strada da seguire per gli altri. Ricordiamoci, anche, che le piccole aziende dell’ospitalità, della ristorazione e dell’agricoltura hanno mezzi limitati per promuoversi e, per la pubblicità, contano soprattutto sul passaparola.

Per esempio:

  • Raccontiamo ai nostri amici, conoscenti e colleghi, cosa abbiamo visto, chi abbiamo conosciuto e le particolarità che abbiamo mangiato o bevuto
  • Scriviamo online una recensione a cinque stelle per chi si merita di essere sostenuto
  • Suggeriamo ai nostri amici i luoghi belli dove dormire o mangiare

Slow Food Travel è realizzato nell’ambito di “Slow Food in Azione: le comunità protagoniste del cambiamento – fase 2” Avviso N.2/2020 ai sensi dell’art. 72 del codice del terzo settore, di cui al  Dlgs 3 luglio 2017, n. 117 – annualità 2021”