Vivere Slow a Ovada

Scorcio_OvadaA una manciata di chilometri dalla provincia di Genova, in un lembo di Alto Monferrato che è ancora Piemonte ma in cui si comincia a respirare aria di Liguria, troviamo Ovada. Questa cittadina dell’Alessandrino vanta un importante passato nella produzione della seta e un interessantissimo presente enologico grazie a un Dolcetto che, seppure meno noto, non ha nulla da invidiare al più celebre omologo di Dogliani. Dopo aver visitato le cantine circostanti, potrete concludere il vostro giro nel cuore della città, presso quello che molti conoscono come “La Champagneria di Ovada” e che in realtà si chiama Quartino diVino, un bel ristorante arredato con gusto, in un ambiente che ben si sposa con la proposta della casa. Ad accogliervi ci sono Cinzia Natali e Giuseppe Martelli che riescono con maestria a far sentire ogni ospite speciale.

Tutto concorre alla buona riuscita della serata: la carta dei vini ben orchestrata da Giuseppe con una selezione di champagne da capogiro, la minuzia con cui Cinzia cura la sua cucina, le luci giuste, l’atmosfera rilassata e coinvolgente che vi consentirà, se vorrete, di conoscere i vostri vicini di tavolo condividere il resto della sera. Forse è per questo che al Quartino diVino si ritrova un gruppo di fedelissimi che sono e vi fanno sentire a casa. E so anche che ci va la prima volta non resiste a lungo prima di ritornarci la seconda.

In cucina Cinzia non lascia niente al caso: dalla scelta delle materie prime allo studio del menù che con buon senso segue il ritmo delle stagioni e quanto offrono i produttori locali. Formaggi di vacca bruna, mozzarella della vicina Rossiglione, formaggi di capra e carne di fassona non mancano mai, mentre in autunno ci si sbizzarrisce con funghi, cacciagione e soprattutto tartufo bianco di fidati fornitori locali. L’ottima selezione di vini e soprattutto di champagne fa del Quartino una meta cult per gli appassionati, ma non solo: fidatevi dei consigli di Giuseppe, saprà suggerivi la bevuta giusta per tutte le occasioni ed è bravissimo a capire i gusti di chi sta davanti al suo bancone. Oppure potete scendere in cantina e scegliere voi stessi la vostra bottiglia tra le 600 etichette disponibili.

Se volete fermarvi solo per l’aperitivo non avrete che l’imbarazzo della scelta tra almeno sei differenti Champagne, tre Metodi Classici piemontesi, due Franciacorta, sette rossi e cinque bianchi. Oppure scegliete un aperitivo base vermut (e si sceglie tra Mancino di Calamandrana, Carpano, Contratto di Canelli) preparati con maestria e secondo le vostre preferenze. Vi consiglio di farci un salto l’11 luglio, quando a Ovada si festeggia la decima edizione della festa dello champagne Drappier: si stapperanno ben cinquanta Mathusalem nel centro storico medievale della città.

 

Carlo Petrini – Vivere Slow, da La Repubblica

Segnalazioni:

Quartino diVino
Via Roma, 23
Ovada (Al)
Tel. 0143 381155

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