Dopo la lettera di un vignaiolo esausto per il peso delle incombenze burocratiche che mettono a dura prova il lavoro quotidiano delle aziende agricole – soprattutto quelle di piccole dimensioni – abbiamo realizzato un Dossier Vino con articoli e interviste sulla spinosa questione della dematerializzazione dei registri vitivinicoli, la rivoluzione contenuta nel Testo Unico della Vite e del Vino che prevede la compilazione di un solo registro sul portale telematico Sian.

Vino e burocrazia: questo matrimonio non s’ha da fare!
Gaetano Pascale, presidente Slow Food Italia

Vino e burocrazia: vademecum per la sopravvivenza al Registro unico
Michele Fino, docente di diritto dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche

«La selezione va fatta sul merito, non sulle competenze amministrative»
Andrea Kihlgren, titolare dell’Azienda Agricola Santa Caterina di Sarzana (Sp), che per primo ha scritto alla redazione di Slow Wine per manifestare le proprie preoccupazioni riguardo il trasferimento on line dei registri.

«Ancora una volta mancano le soluzioni pensate per le piccole aziende»
Matilde Poggi, Presidentessa della Federazione italiana vignaioli e indipendenti (Fivi)

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