Per un’agricoltura capace di futuro 


Nella notte tra il 6 e il 7 agosto un incendio ha danneggiato il vigneto di Tenuta Mareli, una delle aziende di LuccaBioDinamica, a Montemagno: appiccato da un piromane, il fuoco si è propagato facilmente perché tutto è secco.

Di fronte a queste situazioni estreme ripenso all’alluvione del 19 luglio 2014, a quei 200 millimetri di acqua in poche ore in una zona limitata della Val Freddana e ai 23 smottamenti sulla mia proprietà di Orbicciano. Ripenso al vento del 5 marzo 2015, raffiche a 180 chilometri orari e due serre completamente distrutte, danni materiali e tanta energia da spendere per ripartire…

La Tenuta Mareli

Il clima ci fa sentire piccoli come formiche, me l’hanno detto le acacie dalle foglie ingiallite ieri quando risalivo la Val di Lima. Stiamo attraversando una siccità che non avevo mai conosciuto da quando coltivo i miei campi (non posso vantare 50 anni di lavoro in campagna, ma almeno 15 sì): da questa settimana nella pianura avremo soltanto 6 ore d’acqua per irrigare durante il giorno e con una portata molto limitata. In alcuni campi sarà praticamente impossibile.

Molti agricoltori stanno scaricando colpe su consorzi di bonifica e gestori idrici, paventano cause legali ma non mettono mai in discussione i 200 cavalli dei trattori con cui lavorano, che in questi giorni “appiccano incendi” di polvere. I nostri stili di vita modificano il clima, che è già cambiato e ci fa pagare il conto.

La nostra rete LuccaBioDinamica nasce per segnare la nuova direzione del cambiamento, che parte dalla zolla più piccola dei nostri terreni per testimoniare una delle poche possibilità di rinascita veramente concrete. 
Proponiamo un metodo agricolo più salubre, che abbisogna di meno acqua e punta a rafforzare la qualità del suolo.

Restaurare la fertilità naturale dei terreni significa raccogliere acqua, conservarla nella terra e non dipendere dagli altri. Significa meno smottamenti, meno evaporazione, meno acquisti all’esterno, significa soprattutto la libertà di fare agricoltura e di prendersela solo con se stessi quando le cose vanno male. È l’unica forma di agricoltura che guarda al futuro. E lo realizza.

Federico Martinelli, azienda agricola Nico, produttore del fagiolo rosso di Lucca Presidio Slow Food

photocredit: Lido Vannucchi

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