Un anno di progetti della Chiocciola

Presìdi Slow Food

I progetti di tutela e valorizzazione di prodotti alimentari a rischio di scomparsa attraverso i quali Slow Food preserva la biodiversità. Salvando dall’estinzione razze animali, varietà vegetali e tecniche produttive specifiche di un territorio e con una lunga storia.
I Presìdi Slow Food in Italia sono 282 e coinvolgono più di 2.000 produttori.
Nel 2017 sono stati attivati 6 nuovi Presìdi.

La testimonianza
«La nostra è una Condotta dove il piacere di stare insieme e la convivialità rappresentano un aspetto fondamentale.
Grazie alle relazioni che abbiamo costruito, ai produttori incontrati e ai Presìdi Slow Food che abbiamo attivato nella nostra zona, adesso siamo in grado di proporre iniziative davvero uniche. I nostri volontari conoscono i produttori, li affiancano; siamo un gruppo affiatato, e questo viene percepito dal pubblico e dalle istituzioni: i Presìdi Slow Food oggi ci rappresentano, ci distinguono e portano valore a tutta l’Associazione».
Flavio Franceschetti, Fiduciario Slow Food Giudicarie

 

Orto in condotta

Slow Food Italia entra nelle scuole italiane da alcuni anni grazie al progetto di educazione alimentare e ambientale Orto in Condotta. Realizziamo, grazie ai nostri volontari, vere e proprie comunità dell’apprendimento che ruotano attorno a momenti di formazione rivolti a insegnanti, genitori e allievi in un arco di tre anni.
Sono 500 le scuole in cui c’è l’Orto in Condotta.
Ogni anno nelle scuole aderenti al progetto si tiene la festa nazionale dell’Orto in Condotta il 10 novembre.

La testimonianza
«Portare l’educazione alimentare nelle scuole attraverso la coltivazione di un orto didattico è un’operazione di straordinario valore. In un mondo che allontana sempre più le persone dai ritmi della natura e dall’origine del cibo, è difficile pensare a un metodo migliore per sviluppare, attraverso le esperienze, conoscenza e senso critico partendo fin da piccoli. Senza dimenticare che l’orto è anche un luogo dove i bambini ritrovano la serenità, sfuggendo alla confusione di traffico e televisione, e dove imparano a concentrarsi sulla cura dei prodotti che coltivano».
Andrea Gobet, Referente del progetto per Slow Food Trieste

 

Alleanza dei cuochi

È il progetto che vede l’Alleanza tra i cuochi e i Presìdi Slow Food con l’obiettivo di comunicare e promuovere i Presìdi, ma anche di coinvolgere il mondo della ristorazione nella battaglia a difesa della biodiversità, stimolando i cuochi ad avviare rapporti di conoscenza diretta con i produttori. I cuochi, entrando nell’Alleanza, diventano ambasciatori della propria terra e si fanno sostenitori delle produzioni alimentari che rispettano il lavoro di tutti e l’ambiente.
I Cuochi dell’Alleanza sono 480.
I Cuochi si sono riuniti a Montecatini il 15 settembre.

La testimonianza
«Noi dobbiamo aiutare il consumatore, accompagnarlo, segnalare dove può trovare il prodotto e come trattarlo.
E ricordargli che le ricette tradizionali, i piatti poveri della nostra ricca gastronomia sono quelli che ci possono indicare la strada. Sessant’anni fa eravamo già nel futuro, si sapeva che, ad esempio, il rispetto dell’animale era fondamentale. Portiamo quindi nei nostri menù piatti che raccontano una storia e hanno tra gli ingredienti prodotti sostenibili».
Stefano Sorci, Ristorante l’Oste dispensa di Orbetello

Mercati della Terra

Nei mercati contadini si commercializzano prodotti locali, freschi e di stagione provenienti da produttori selezionati per la loro gestione aziendale in base a criteri socioantropologici, agroambientali ed economici, senza dimenticare convivialità, incontro e socialità.
I Mercati della Terra sono 34 e coinvolgono oltre 700 produttori. Nel 2017 sono stati attivati 4 nuovi mercati (Agropoli, Varese, Comunanza e Milazzo).
I referenti dei Mercati della Terra si riuniscono periodicamente, l’ultimo incontro si è tenuto il 25 novembre a Montevarchi, in occasione del Premio Gigi Frassanito.

La testimonianza
«Il Mercato della Terra di Comunanza nasce per dare una risposta a quei produttori che sono stati colpiti dal terremoto e alle persone che non hanno più a disposizione luoghi dove incontrarsi e rifornirsi di prodotti locali, freschi e di stagione. Da questo mercato vogliamo inoltre che nasca una cooperativa di comunità che da subito potrà usufruire di un negozio mobile su un furgone, acquistato grazie ai fondi raccolti con il progetto La buona strada».
Nelson Gentili, Fiduciario Slow Food Piceno

 

Master of Food

Il Master of Food è un piano di corsi, ognuno di più lezioni, di conoscenza e degustazione rivolto alle Condotte Slow Food in Italia. Le lezioni sono condotte con simulazioni, degustazioni, giochi sensoriali, esercitazioni in cucina, si impara attraverso il saper fare e il saper scegliere, e sono gestite da relatori appositamente formati.
I corsi Master of Food realizzati quest’anno sono stati un centinaio.
I formatori sono accreditati dopo la partecipazione a incontri formativi annuali (quest’anno il primo si è tenuto a giugno a Comacchio, il secondo a ottobre a Cascia e il terzo a novembre in diverse località italiane). A questi seguono momenti formativi specifici.

La testimonianza
«I Master of Food per me rappresentano l’educazione al gusto; approfondendo le materie, conosciamo meglio noi stessi, i nostri gusti. Molte volte questi corsi danno spunti culturali che poi portano a scelte di consumo più consapevoli. Per la nostra Condotta sono serviti a coinvolgere i giovani e chi si avvicinava per la prima volta al mondo del cibo, che hanno iniziato con i Master of Food il loro percorso di conoscenza di ciò che mangiano e bevono».
Mauro Agolini, Fiduciario di Slow Food Godo

A cura di Alberto Arossa

tratto dal numero 3/2017 di Slow, la rivista di Slow Food Italia

  • Hai imparato qualcosa di nuovo da questa pagina?
  • Si   No
SlowFood, Prendici Gusto, diventa socio
comments powered by Disqus