Trent’anni di Slow Food sui giornali

Alla vigilia dello Slow Food Day siamo molto orgogliosi di presentarvi il racconto che i maggiori quotidiani nazionali hanno fatto del nostro compleanno e dei nostri primi trent’anni.

La Repubblica, con richiamo in prima, dedica un’intera pagina all’intervista a Carlo Petrini
«Quella notte di 30 anni fa quando in una cantina creai Slow Food con 50 amici»

Il ricordo di un percorso, da Arcigola a Terra Madre, «dallo scandalo del vino al metanolo a un movimento che ha cambiato la vita di migliaia di persone»congresso

Riportiamo un piccolo estratto:

Carlìn, se la ricorda quella sera lì?
«Ricordo l’orgoglio di essere nella mia terra. Ricordo i giorni tra il castello di Barolo, Fontanafredda e l’osteria del Boccondivino a Bra. Ricordo quando mettemmo tutto nero su bianco, e mica era normale allora una faccenda del genere».

Facevate la figura dei mangioni, eh?
«Più o meno. Erano gli anni del riflusso, si scappava dalla politica e io, come uomo di sinistra, passavo per quello che ormai pensava solo alle degustazioni. Non venni capito».

Come nacque l’idea?
«Collaboravo con una bellissima rivista purtroppo scomparsa, La gola. Con la scusa del cibo si parlava di antropologia, sociologia, filosofia. Mi chiesero: perché non sviluppi una componente associativa nell’Arci? Allora creammo Arcigola».

Non male il sottotitolo.
«Movimento internazionale per la tutela e il diritto al piacere. Al piacere, vi rendete conto? Lo pensavamo come un diritto di tutti, non solo dei ricchi. Poi abbiamo battuto il ferro».

Tutta l’intervista è disponibile qui 

 

Il Corriere della Sera invece ricorda il nostro compleanno con una bellissima galleria fotografica. Per raggiungerla cliccate sull’immagine

PARIGI FIRMA DE MANIFESTO - 1989-®Marcello Marengo_MGbig

Mentre La Stampa, con richiamo in prima, propone una paginata con le trenta parole che fanno la storia della nostra associazione

30 anni: “Buono e giusto”. Il sogno realizzato di Slow Food

In trenta parole la storia del movimento nato nell’86 e che domani festeggia il compleanno con eventi e feste in 300 piazze italiane

Ne riportiamo 4

Aricoltura.
La misura del nostro grado di civiltà. Non un mero comparto economico, ma qualcosa di più complesso, figlio di una visione olistica, che comprende la sacralità del cibo, il rispetto per l’ambiente, la socialità, ogni manifestazione culturale.

Cibo

pastoreride

È la vita, è il valore di ciò che siamo. Ogni alimento

porta con sé storie complesse che riguardano i campi più disparati, dai diritti umani all’economia, dalla salute all’ambiente.

Consumatore
La parola non dovrebbe più essere usata, ma sostituita dalla parola co-produttore. Perché il consumo del cibo non può essere distinto da tutto ciò che lo produce e lo fa arrivare sulle nostre tavole. Tutti i soggetti coinvolti devono stare dalla stessa parte.

Rete
Il modo migliore per stare insieme, condividere una battaglia, un orizzonte di civiltà, per esercitare il nostro diritto di cittadinanza.

L’articolo completo qui 

 

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