OLIO

Campagna olearia 2018: crolla la produzione e la qualità?

A conferma che il cambiamento climatico sia un’invenzione dei poteri forti, arriva anche il risultato della campagna olearia 2018: un disastro.
Gli effetti dei “capricci del tempo” come qualcuno si ostina a chiamarli si sono fatti sentire: attacchi di mosca, tignola, lebbra e rogna dell’olivo. I patogeni e i parassiti hanno trovato terreno fertile nell’alto caldo umido che un po’ dovunque è stato riscontrato, soprattutto in settembre/ottobre, così come nelle piante stressate di alcune zone dopo un inverno freddo e lungo. Il risultato? Il saldo produttivo finale nazionale parla di un -50% rispetto allo scorso anno e una stima quantitativa attorno alle 215.000 tonnellate di olio prodotto.

La situazione analitica, regione per regione, non può esimerci da una riflessione globale seria e in prospettiva per quanto riguarda il futuro della produzione di olio extravergine di oliva in Italia, alla luce dei cambiamenti climatici e delle conseguenze che questi portano.

In Toscana

«Come lo scorso anno il clima ha determinato una maturazione anticipata delle olive, tanto che molti frantoi hanno iniziato l’attività già a metà ottobre» racconta Sonia Donati, coordinatrice del progetto Slow Olive in Toscana. In un contesto produttivo nazionale che vede marcati cali, per la Toscana si sta profilando una discreta annata, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Seppur con l’eccezione di alcune zone costiere dove gli olivi hanno risentito del freddo tardivo, nella altre zone della Toscana, soprattutto quelle interne, si sta registrando una buona produzione. In particolare per la varietà Moraiolo questa campagna sarà ricordata come una di massima carica: una situazione che non si verifica da diversi anni.

(www.slowfood.it)

Olio quanto costail presidio dell’olio d’oliva EVO in Toscana

 

La campagna nazionale Slow Olive

 

Manifesto Slow Food dell’olivicoltura Italiana

 

 

 

articoli:
Olio extravergine: istruzioni per l’uso

Consigli per l’acquisto in frantoio e in negozio

 

per contattare il gruppo di lavoro di Slow Food Toscana sull’Olio: roccatoenrico@libero.it