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Congelare la ratifica del CETA, aprire spazi di dibattito e confronto sui territori

Lettera aperta della società civile toscana ai consiglieri regionali toscani “Congelare la ratifica del CETA, aprire spazi di dibattito e confronto sui territori”

 

manifestazione stop TTIP Ceta Il CETA, il trattato di liberalizzazione commerciale tra l’UE e il Canada in via di ratifica al nostra Parlamento, non è un accordo convenzionale, viene definito “di seconda generazione” proprio perchè non tratta solo di abbattimento di dazi doganali, ma anche di normative e standard legati alla qualità dei prodotti, ai diritti del lavoro e alla tutela dell’ambiente, e a tutto il capitolo sugli investimenti dove imprese private avranno la possibilità di fare causa ai Governi, anche locali, in caso di politiche non rispondenti alle loro aspettative di profitto.

 

Molte sono le voci critiche della società civile italiana e internazionale che hanno sottolineato, in modo argomentato e puntuale, come alcuni aspetti del trattato siano molto critici: un capitolo sullo sviluppo sostenibile e collegato alla tutela dei diritti del lavoro e dell’ambiente solo consultivo, quindi molto debole; la presenza di un arbitrato, seppur riformato grazie alle forti pressioni della società civile lo scorso anno, che rischia di limitare l’abilità legislativa del Governo nazionale e locale; un notevole aumento dell’importazione di materie prime soprattutto agricole che ha fortemente allarmato i coltivatori italiani già sotto pressione per l’andamento dei prezzi, della cui voce si sono fatte interpreti organizzazioni come Coldiretti; un potenziale rischio per i nostri standard e le nostre regolamentazioni, che potrebbero essere indeboliti dai dispositivi messi in campo dall’accordo; imposizione di clausole che potrebbero portare all’impossibilità di ripubblicizzare i servizi pubblici in caso di avvenuta privatizzazione; una politica di tutela delle IG che non è riuscita ad andare oltre al riconoscimento (parziale) di sole 41 indicazioni geografiche italiane su 293, permettendo comunque la compresenza sul mercato canadese (e per la reciprocità anche potenzialmente su quello italiano) di prodotti di imitazione, di fatto sdoganando la presenza di marchi contraffatti, seppur parzialmente rivisti nel packaging.

 

Come organizzazioni non governative e associazioni operanti in Toscana nel campo della solidarietà, cooperazione internazionale, dell’economia solidale, dell’agricoltura sostenibile, chiediamo ai Consiglieri regionali toscani, in vista della prossima votazione sulla mozione riguardante l’accordo CETA, di sostenere una posizione di ascolto di quella società civile che chiede a gran voce spazi e tempi adeguati per la discussione pubblica di un accordo che avrà conseguenze non indifferenti per la vita di tutti noi.

 

Invitiamo quindi i Consiglieri regionali toscani a chiedere al Governo e al Parlamento una sospensione del processo di ratifica, congelandolo in attesa che una discussione ampia, articolata e partecipata si possa sviluppare nel Paese e nei nostri territori, viste le pesanti ripercussioni negative su molti comparti economici e a livello sociale, che rischierebbero di controbilanciare i presunti vantaggi promossi dal nostro Governo e dalla Commissione Europea

 

Adesioni:
Arci Toscana
Associazione Raphael – Pisa
Bottega del Mondo “Il Chicco di Senape” – Pisa
Bottega del Mondo “Il Villaggio dei Popoli” – Firenze
Centro Nuovo Modello di Sviluppo
Cospe
DES – Distretto di Economia Solidale Altrotirreno
Fairwatch
Legambiente – circolo di Pisa
Legambiente Toscana
Mani Tese
Oxfam Italia
Progetto Rebeldia – Pisa
RES – Rete dell’Economia Solidale della Valdera
Slow Food Toscana
Un Ponte per… – Comitato toscano

 

approfondimenti sul CETA su slowfoodeurope.it

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