In Toscana un premio ai giovani che amano la terra

«L’idea del Premio Pontremoli nasce dalla constatazione che con l’abbandono della montagna, un processo iniziato nel Dopoguerra, terre potenzialmente produttive stanno lasciando il posto ai boschi, e che questo continuo depauperamento della presenza dell’uomo in forma produttiva rappresenti un decadimento non solo della vita rurale, ma dell’esistenza stessa di interi paesi, che vanno verso l’abbandono».

Piero Tartagni è il presidente della Confederazione Italiana Agricoltori (Cia) Toscana Nord, l’associazione di categoria che con questo premio dedicato ai “Giovani per l’agricoltura di presidio”, giunto alla seconda edizione, vuole offrire un riconoscimento a coloro che «hanno intrapreso il cammino inverso. Siamo stati colpiti da alcuni esempi di giovani agricoltori – racconta Tartagni al Tirreno, media partner dell’iniziativa – che con metodi innovativi hanno scelto di tornare a operare in Appennino o sulle Apuane, garantendo un presidio ambientale e produttivo di grandissimo valore».

Al Premio Pontremoli, possono partecipare le aziende condotte da chi ha meno di 40 anni. «I risultati dell’anno scorso, quando abbiamo indetto per la prima volta il premio, rivolto a Garfagnana e Lunigiana, ci hanno spinto a continuare, allargando l’areale a tutta la Toscana – spiega Tartagni -: la rete dei promotori sta già lavorando per individuare i soggetti meritevoli, che parteciperanno alla selezione».

Saranno ben nove, complessivamente, le realtà del territorio a cui andrà un riconoscimento, tra premi e menzioni. Oltre alle sei principali, che sono “Difesa della Biodiversità”, “Agricoltura sociale”, “Agricoltura biologica”, “Imprenditoria femminile”, “Eccellenze agricole” (coltivazioni), “Eccellenze agroalimentari” (prodotti trasformati), ci saranno tre premi speciali: uno è dedicato agli studenti del V° anno degli “Istituti Tecnici Agrari”, il secondo a giornalisti, fotografi e scrittori, e quindi alla “Cultura della montagna in immagini o parole”, il terzo a chi fa opera nei Comuni classificati come “aree interne”, quelle più lontane dai poli di fruizione dei servizi essenziali, secondo la classificazione della Strategia Nazionale Aree Interne.

I premi verranno assegnati domenica 15 ottobre, in contemporanea al Bancarella della Cucina, la dodicesima edizione delle sezione dedicata alla cultura enogastronomica dello storico premio Bancarella. «La nostra aspirazione – sottolinea Tartagni, che sulle colline di Matraia (Lu) produce vino ed olio alla Fattoria Colleverde – è mantenere questo binomio tra agricoltura e cultura. La scelta di legare il premio alla città di Pontremoli nasce anche dalla considerazione di essere al confine tra 3 Regioni: non è detto che dopodomani questo premio non possa allargarsi anche all’Appennino ligure e a quello emiliano. Uno stimolo che ci muove è quello lanciato da Slow Food, con l’iniziativa degli Stati generali dell’Appennino».

Il premio Pontremoli è organizzato dalla Cia Toscana Nord in collaborazione con Slow Food Toscana, Fondazione Premio Bancarella e Comune di Pontremoli, e gode del patrocinio della Strategia Nazionale per le Aree Interne della presidenza del Consiglio dei ministri.

Le domande di partecipazione, a firma del titolare di azienda, dovranno pervenire all’Ufficio di Pontremoli della Confederazione Italiana Agricoltori, in via Generale Tellini 20, entro il 15 settembre 2017.

Per info e segnalazioni i lettori potranno scrivere alla segreteria, a Paolo Scialla (referente CIA Toscana Nord) o a Raffaella Grana, presidente di Slow Food Toscana.

 

da Il Tirreno del 29 luglio 2017

  • Hai imparato qualcosa di nuovo da questa pagina?
  • Si   No
SlowFood, Prendici Gusto, diventa socio
comments powered by Disqus