Ti porto nell’orto: tempo di spinaci, per una salute di ferro

Spinacia oleracea L.

spinaci

Lo spinacio, in latino Spinacia oleracea L., è una pianta a foglia, annuale, della famiglia delle Chenopodiaceae o Amaranthaceae. Questo ortaggio è tra i più semplici da coltivare perché non è particolarmente esigente. Si adatta a molti tipi di terreno e clima e, a seconda delle varietà, si può seminare e mangiare in diversi periodi dell’anno. È conosciuto per contenere un’elevata percentuale di ferro, che però per l’uomo è biodisponibile solo in piccola parte. Affinché l’organismo lo possa assorbire è fondamentale che ci sia a disposizione una certa quantità di vitamina C, ecco perché è consigliabile mangiare gli spinaci conditi con il limone. Quando le foglie sono giovani e tenere si può mangiare crudo in insalata in modo da ottenere più benefici perché la cottura ne elimina le proprietà. Oltre al ferro gli spinaci contengono un alto contenuto di vitamina A, C, B, D, F e K e di sali minerali come potassio, calcio e fosforo.

La semina

Lo spinacio è una pianta rustica che non necessita di particolari attenzioni. Come tutti gli ortaggi da foglia ha bisogno di molta acqua ma patisce il ristagno, che si può evitare realizzando bauli di terra su cui seminare la pianta (come avevamo visto in precedenza con la lattuga). La semina consigliata è in piena terra, ma si può coltivare anche in vaso. Dopo aver lavorato il terreno, i semi vanno piantati a una profondità di circa 1 cm, mantenendo una distanza di 10 cm sulla stessa fila e di 30 cm tra le diverse file. Il pH ottimale è compreso tra 6 e 7 e, una volta seminata, la piantina impiega circa due settimane per germinare. In autunno la data ottimale di semina è di tanto più precoce quanto più è tardiva la cultivar. Richiede un clima temperato e fresco e una volta sviluppato resiste fino a temperature di – 6°C. Tollera la salinità.

Quando si semina questo ortaggio è meglio evitare la luna piena e ascendente.

concimazione-spinaci

La raccolta

Le foglie di spinaci si raccolgono manualmente a più riprese asportando le foglie esterne più grandi oppure il cespo completo tagliando la radice alla base.

vegetables-1125420_960_720

Tra i parassiti che attaccano lo spinacio c’è l’oidio, un fungo comunemente chiamato Mal bianco, che attacca le foglie cotiledonari: le foglie embrionali ancora senza stomi. L’oidio può essere combattuto con lo zolfo.

Della famiglia delle Chenopodiaceae, si può raccogliere e mangiare in questo momento la bietola da costa. Coltivarla è molto semplice, in orto o in vaso, perché proprio come lo spinacio ha poche esigenze. Le biete coltivate (Beta vulgaris) sono solitamente a costa bianca con foglie verdi, ma ci sono varietà anche a costa rossa e a costa gialla. Si seminano in inverno, sono ben tolleranti al freddo e richiedono prima la semina e poi il trapianto.

e6e8b75c01751dbfee13277dd9a85efa98b8907e

Quest’inverno non potete rimanere senza spinaci nel vostro orto, andate a comprare le sementi perché la fine di agosto è il periodo ideale per piantarli. Battete il ferro finché è caldo!

A cura di Marta Menegaldo
m.menegaldo@slowfood.it

Fonti:
Il piacere dell’orto – Slow Food Editore

 

  • Hai imparato qualcosa di nuovo da questa pagina?
  • Si   No
SlowFood, Prendici Gusto, diventa socio
comments powered by Disqus