Ma lo vogliamo mettere il tappo a vite sul Barolo?

bottiglia-vino-tappo-vite-sughero-corbis--258x258Questa la domanda, molto provocatoria, comparsa oggi su Facebook e scritta da un vignaiolo che noi stimiamo come Gianluca Morino. Vale la pena per prima cosa dire che il produttore in questione non imbottiglia Barolo, ma è piemontese, della zona nicese. La sua provocazione parte dall’aver aperto un Barolo 1998 molto pregiato e averlo dovuto versare nel tombino, visto che purtroppo sapeva di tappo.

La cosa più interessante è al momento la cosa sarebbe pure possibile perché come scrive Michele Antonio Fino, prorettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e vignaiolo a Revello: “Il disciplinare del Barolo non prescrive l’uso di tappo in sughero, mentre prescrive bottiglia scura. Per la chiusura, il disciplinare rimanda alla disciplina nazionale che, con una battaglia di Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti Fivi abbiamo condotto nel 2012, perché fosse ammesso ogni tappo tecnologicamente conforme a standard OIV”.

Pertanto, udite udite, sarebbe possibile dal punto di vista legislativo che un’azienda, magari di quelle che vendono a due soldi il Barolo negli hard discount, ci regalasse un bel Barolo tappato a vite. Ma voi che ne pensate? Siete tra quelli che pensano che i rossi di grande pregio debbano essere chiusi solo con il sughero o siete degli innovatori in materia? E secondo voi, come la prenderebbero i consumatori “normali”?