Vipavska Dolina Zelen 2015, Ferjančič

GLUCK – La bottiglia della sera

 

 

dove: a casa

con: aperitivo con Robiola di Roccaverano e salame

 

 

Aperitivo da solo, ma non per scelta. Gli amici? a dieta (e tristi).

Vabbè, decido di aprire ugualmente una bottiglia, anche se non avrò compagnia. Del resto il vino buono non teme affatto di avanzare, cioè di essere tappato e riassaggiato a distanza di giorni. Anzi.

Scelgo uno Zelen, nome di una varietà di uva coltivata nella Vipavska Dolina, nelle prime terre della Slovenia dopo il confine di Gorizia.

Un po’ di Robiola di Roccaverano e del buon salame, così ho tutto per iniziare a cucinare la cena sorseggiando qualcosa.

Il vino ha una temperatura non troppo fresca: lo voglio riprovare così appositamente dopo i piacevoli assaggi estivi, che hanno portato Ferjančič a entrare in Slow Wine 2017; la controprova è una piacevole conferma.

Al naso le spezie sono fresche e armoniche. Un bel tocco di coriandolo si conferma anche in bocca, dove si affianca a pepe bianco, cucuma e cardamomo. La tensione è piacevole: il sorso, superlativo e pimpante, chiama assaggi e controassaggi. Spuntano sentori di timo e santoreggia ad evidenziare ricordi di mare e rocce.

Non ho finito la bottiglia solo per riguardo degli amici in dieta, verso i quali provo un forte disagio. Domani magari lo riassaggerò. Friggendo.

 

 

Prezzo in enoteca 12 euro

 

 

 

 

 

Questa rubrica ospita il breve racconto/resoconto di una bottiglia di vino – o di birra – bevuta la sera precedente a cena da uno dei tanti collaboratori di Slow Wine. Non una grande bottiglia “celebrativa”, di quelle che si tirano fuori nelle ricorrenze, quanto piuttosto un vino (o una birra) “comune”, molto bevibile – molto gastronomico, come si usa dire adesso nel mondo della critica enologica – adatto al pasto e al portafoglio (nel senso del buon rapporto tra la qualità e il prezzo). Insomma una buona bottiglia che ha dato grande soddisfazione a chi l’ha bevuta e che, soprattutto, è stata scolata in un attimo, è finita velocissimamente a tavola con il cibo che l’accompagnava.