Vietti venduta agli americani per 60 milioni di euro. A Barolo nulla sarà più come prima!

viettiHo fatto la visita per la guida Slow Wine da Vietti il 17 giugno scorso. Un bell’incontro con Luca Currado. Una passeggiata nelle Rocche di Castiglione e un’altra nel Villero. Due cru, o Menzioni Geografiche Aggiunte, come si chiamano da queste parti davvero suggestive. Abbiamo parlato di tutto. Il discorso, come inevitabile è caduto anche sul futuro della denominazione. Luca mi disse che le cifre a ettaro ormai avevano sfondato la cifra di 2 milioni a ettaro. Un valore 3 volte superiore a quello che si sarebbe pagato 10 anni fa. Dieci giorni dopo mi sono ritrovato a Marsala per la guida e i produttori mi hanno candidamente confermato che lì la cifra di acquisto si aggira sui 20.000 euro, ovvero 100 volte di meno.

Il vino italiano vive queste contraddizioni. Poi venerdì scorso un Collega dei Vietti mi ha telefonato: «Senti Giancarlo, so da fonti sicure che la cantina Vietti è stata acquistata dagli americani per 60 milioni di euro. Entro breve seguirà un comunicato stampa». Poi questo vignaiolo aggiunse: «Sono triste, nulla sarà più come prima qui in Langa. Da una parte la mia cantina oggi vale molto di più ma sono sicuro che rimarremo in pochi se cominciano a offrirci queste cifre. E poi chi rimane non avrà i soldi per comprare nuovi appezzamenti. Chi è nato qui è destinato alla scomparsa». Una visione apocalittica, che però ha un fondo di verità.

IMG_2274Dopo la chiamata di questo produttore ho deciso di mandare un sms a Luca Currado per chiedergli se confermava la cosa, pensando alla solita voce di corridoio priva di fondamento. La risposta dell’interessato non lasciava spazio a fraintendimenti. «Non assolutamente no». Poi mi sveglio questa mattina e aprendo Facebook vedo il pezzo di Intravino e nelle mail una lettera della cantina Vietti.

Nulla sarà più come prima questo è indubbio. I valori sono troppo alti ormai (60 milioni per 35 ettari di terra). Grazie a Kyle Krause, l’imprenditore americano che si è comprato Vietti, oltre a Enrico Serafino (a Canale) e altri 12 ettari nel Barolo, la Langa è ufficialmente entrata nell’empireo delle grandi denominazioni mondiali insieme a Borgogna e Bordeaux. Lo avevamo scritto tempo fa che questo fenomeno ci avrebbe investito, ora siamo nel centro del ciclone.

Vediamo quali saranno i capitani coraggiosi, quelli a cui la storia darà ragione. Noi siamo qui per raccontarla e per interpretarla.

 

Nell’immagine Luca Currado nella vigne delle Rocche di Castiglione Falletto