Valtolla Bianco, Tenuta Vitivinicola Croci

GLUCK – La bottiglia della sera

 

 

dove: Fattoria Sociale Conca d’Oro, Bassano del Grappa (VI)

con: pasta con pesto di rucola e trota

 

 

La Fattoria Sociale Conca d’Oro a Bassano è uno di quei progetti che immagini non si possano mai realizzare, quei sogni che spesso nascono a tavolino – con quel “sai che bello se …” – ma che troppo spesso trovano intoppi burocratici e finiscono per rimanere solo dei bei progetti.

Alcuni sogni però poi si avverano e diventano bellissime realtà. La Conca d’Oro è una di queste; accoglie ragazzi con disabilità mentali non gravi e li impegna in varie attività: nella coltivazione degli orti, nella produzione di pane e confetture, nella coltivazione dei bachi da seta e nella gestione di un piccolo ristorantino dove si utilizzano i prodotti della propria terra. Un luogo dove si sta bene, si mangia, si beve bene e si fa del bene. Tutto bene insomma.

Una domenica come tante mi fermo a mangiare sotto il portico, e mi viene preparata una pasta con pesto di rucola e trota, molto delicato. La carta dei vini è concisa ma con alcuni interessanti “pezzi d’autore”, tra cui Ca’ dei Zago, Zidarich, Maule e Massimiliano Croci, di cui scelgo il suo Valtolla Bianco.

È un Orange Wine, una malvasia di Candia macerata sulle bucce bella fruttata, dal gusto intenso e lievemente tannico. A onore del vero la forza di questo vino tendeva a sovrastare la delicatezza del piatto ma sotto quel portico quel piatto, accompagnato dalle grasse risate di un amico, alla fine risultava così bello che all’abbinamento perfetto ci ho rinunciato ben volentieri, e mi son goduto tutto senza vergogna.

 

 

Prezzo in enoteca 12 euro

 

 

 

 

 

Questa rubrica ospita il breve racconto/resoconto di una bottiglia di vino – o di birra – bevuta la sera precedente a cena da uno dei tanti collaboratori di Slow Wine. Non una grande bottiglia “celebrativa”, di quelle che si tirano fuori nelle ricorrenze, quanto piuttosto un vino (o una birra) “comune”, molto bevibile – molto gastronomico, come si usa dire adesso nel mondo della critica enologica – adatto al pasto e al portafoglio (nel senso del buon rapporto tra la qualità e il prezzo). Insomma una buona bottiglia che ha dato grande soddisfazione a chi l’ha bevuta e che, soprattutto, è stata scolata in un attimo, è finita velocissimamente a tavola con il cibo che l’accompagnava.