Valentino Brut Zero Ris. 2000, Podere Rocche dei Manzoni

GLUCK – La bottiglia della sera

 

 

valentinodove: a casa di amici

con: alici del Cantàbrico, caviale e fegato grasso

 

 

Lo so l’occasione non è proprio quella della “bottiglia della sera” bevuta in una normale cena, ma alcuni appuntamenti servono anche per concedersi momenti che non ti capita molto spesso di condividere.

A casa di un caro amico si prepara un aperitivo prima di cena: alici del Cantàbrico, due piccole confezioni di caviale e un fegato grasso “home made” ma vi assicuro di grandissima eleganza.

Penso di portare una bolla “matura” e di grande ricchezza: scendo in cantina e come spesso capita (ti dimentichi di ciò che è sommerso nei meandri) spunta il Brut di Rocche dei Manzoni, il Valentino Zero Riserva 2000.

Non è un Metodo Classico famoso e blasonato, ma a me piace ed in più occasioni ne comprai diverse annate. Questo 2000 è meravigliosamente dorato, maturo ma molto vitale: frutta gialla, arancia candita, zenzero e una mineralità soffusa rendono brillante l’olfatto. Bolla molto fine, grande pienezza di bocca, finale interminabile… e lascio solo immaginare il connubio con ciascuna delle prelibatezze.

Ah dimenticato, accanto a questi protagonisti un pane fantastico: farina di cereali misti, lievito madre, forno a legna… provenienza Sant’Angelo in Pontano (MC).

 

 

Prezzo in enoteca 28 euro

 

 

 

Questa rubrica ospita il breve racconto/resoconto di una bottiglia di vino – o di birra – bevuta la sera precedente a cena da uno dei tanti collaboratori di Slow Wine. Non una grande bottiglia “celebrativa”, di quelle che si tirano fuori nelle ricorrenze, quanto piuttosto un vino (o una birra) “comune”, molto bevibile – molto gastronomico, come si usa dire adesso nel mondo della critica enologica – adatto al pasto e al portafoglio (nel senso del buon rapporto tra la qualità e il prezzo). Insomma una buona bottiglia che ha dato grande soddisfazione a chi l’ha bevuta e che, soprattutto, è stata scolata in un attimo, è finita velocissimamente a tavola con il cibo che l’accompagnava.