Una mattina a scuola

 

Alcune maestre della Scuola Primaria di Camigliano, piccolo paese del comune di Capannori in Provincia di Lucca, mi hanno coinvolto per spiegare il ciclo della vinificazione ai loro piccoli alunni. In realtà dovevo andare a Ottobre ma tra una cosa è un’altra eccoci arrivati a un piovoso lunedì di Dicembre.

 

L’esigenza di spiegare in classe le nozioni che stanno alla base della vinificazione è scaturita dal fatto che secondo le maestre molti bimbi pur vivendo in piena campagna non hanno la minima idea delle attività agricole connesse a tale paesaggio.

 

Non sapendo bene da che parte affrontare la lezione, ho pensato di assegnare alle classi dei temi diversi da sviluppare attraverso il disegno. I bambini, divisi in gruppi di 4 o 5 dovevano disegnare alcuni aspetti relativi alla viticoltura.

 

I temi che dovevano svolgere erano: il paesaggio, la cantina, il lavoro dell’uomo e i prodotti ottenuti. Durante questo tempo saltavo di classe in classe per chiedere chi di loro avesse visto una vendemmia, chi vivesse in campagna ecc, ecc.

 

Molti avevano i genitori o i nonni che possedevano una vigna, smentendo in parte le maestre, e questo ha aiutato il mio lavoro. Quello però che le insegnanti avevano ben intuito era il fatto che i bimbi (soprattutto la Prima e la Seconda) non vedevano la connessione tra vino e uva. Per loro la vendemmia si fermava alla spremitura che guarda caso è anche la parte più divertente per un ragazzo di quell’età.

 

Una volta eseguiti i disegni ho riunito tutte le classi e mi sono molto divertito a vedere 60-70 bambini, difficilmente domabili, davanti a me. Comunque ho cercato di ricostruire la filiera della vendemmia attraverso i disegni dei vari gruppi. Il paesaggio raffigurato mi è piaciuto molto. Il giallo del sole splendente, il verde delle colline, i filari ben disegnati mi hanno permesso di spiegare il contesto dove l’uomo lavora.

 

Sul lavoro agricolo i bimbi hanno disegnato quasi sempre la vendemmia, io ho cercato di spiegare che il vignaiolo è impegnato tutto l’anno e l’ordine dei filari, la regolarità degli alberi di olivo, la bellezza degli orti sono merito di chi dedica la propria vita alla campagna. Questo è sembrato interessarli molto.

 

Per la cantina sono rimasto molto sorpreso. Diraspatrici, addirittura Nastri di selezione, era stati raffigurati da questi enologi in erba. Addirittura qualcuno aveva disegnato la separazione tra mosto e vinacce. I prodotti ottenuti erano stati raffigurati come bottiglie, damigiane, addirittura grappa. In quest’ultima fase ho chiarito che l’alcol contenuto nel vino è da maneggiare con cura. Il vino è molto importante per la nostra alimentazione e per la nostra cultura ma non dobbiamo abusarne.

 

Non so davvero cosa sia rimasto della mia lezione, ma i bambini sono meravigliosi e devo ringraziare le maestre per avermi dato la possibilità di parlare a un pubblico così importante. Mi hanno salutato con un grande applauso e tanto basta ad avermi risolto un bel lunedì.