Un dubbio amletico

Non vi sto a dire come, ma ora, due esemplari di Le Pergole Torte Riserva 1990 sono custoditi nella mia cantina. Eccoli:

Pergole 1990R

 

 

Le Pergole Torte Riserva 1990 vuol dire rarità ed emozione; poco più di mille bottiglie prodotte dalla famiglia Manetti, tra normali bordolesi e magnum, in un’annata ritenuta eccezionale. Una botte più buona di altre convinse Sergio a isolarne il contenuto per un’edizione speciale. La scritta Riserva riportata dopo l’annata e un bollino ovale sul collo della bottiglia, con l’inimitabile tratto di volto di donna aguzzo disegnato dal pittore Alberto Manfredi, rappresentano un caso unico nella storia di questo vino che io non ho mai assaggiato. Una gioia insensata averle e scrutarle; un idillio infantile.

 

E infantile è anche la preoccupazione per un livello del vino non ideale come mostra il bel disegno sotto:

 IMG_9078

 

Nella bottiglia a sinistra il livello è quasi all’altezza della spalla della bottiglia, appena passato il collo; in quella a destra proprio nella giuntura tra spalla e collo. I tappi mi paiono in buono stato, anche se un minimo di residuo solido di vino punteggia il collo di quella a sinistra. Che fare? Aprirle più velocemente possibile, forse, è la soluzione. Ma così, dopo tanto aspettare. Il dubbio mi contorce le budella e intanto loro stanno lì, bellissime e irripetibili.

Fabio Pracchia

Foto e disegno: autore del post (non dico altro)

  • aprire!! ma chiamare, come sempre 😉 ma non mi preoccuperei del livello, è ancora accettabile

  • gionni1979

    Ho bevuto il pergole 90 pochi giorni fa da magnum… Se lo apri te ne innamori!!!

  • Scolatelo, Fabio, senza timore o remora. Al Bibenda Day di venerdi scorso era l’unico italiano, assieme a Sorì San Lorenzo ’98 di Gaja, che avesse qualcosa da dire a Pingus, Ausone, Richebourg, Enfant Jesu e Petrus.