Terroir: con o senza uomo ?

insideJasper Morris, Master of Wine e autore di Inside Burgundy, denso e voluminoso volume sulla Borgogna poggiante sulla mia scrivania, esclude la presenza dell’uomo nella definizione di terroir, concetto meramente fisico e geografico almeno secondo l’idea dell’autore.

 

A pagina 38 dell’edizione Berry Brothers and Rudd, dopo aver definito il termine terroir, scrive “There is no human aspect, except in so far as men may shaped the terroir of a particular plot by improving drainage, ecc” insomma non vi è aspetto umano nel terroir se non nella possibilità che l’uomo possa modificare il carattere geografico del luogo protagonista della viticoltura in oggetto. Il ruolo dell’uomo è cruciale nell’interpretazione del terroir a disposizione, per l’autore la mano del vignaiolo tende a prevalere sul terroir nei vini giovani. Questa l’idea di Morris riferita alla Borgogna.

 

Credo sia la prima volta che leggo di una divisione così netta tra terroir e intervento umano. La percezione che l’uomo possa incidere su un vino solo nella fase enologica si pone agli antipodi della mia personale idea di terroir.

 

Anche in Borgogna dove una rigida e perentoria classificazione sembrerebbe costituire un paritetico palcoscenico sul quale misurare il talento dei vignaioli, credo che l’agire umano abbia un ruolo che vada oltre la sola fase enologica.

 

ilsuoloNon penso solo alla parte agronomica, dove ormai sono noti i benefici di un’attività umana intesa al benessere del suolo, basti citare il libro pubblicato dalla nostra casa editrice, Il suolo un patrimonio da salvare di Lydia e Claude Bourguignon, bensì a un aspetto meno scientifico e, se vogliamo, meno misurabile, ma fondamentale, dal mio punto di vista, che è la percezione della storia del luogo.

 

L’uomo influisce certo sul paesaggio e sulla tecnica di vinificazione ma il suo agire è al contempo segnato da ciò che lo circonda, in una specie di osmosi della quale è impossibile separare una fase che escluda le parti in causa.

 

Il terroir è un sistema naturale e geografico, l’uomo opera in esso, non all’esterno, con la conseguenza che ogni suo gesto ne modifica un aspetto, creando un potenziale cambiamento per il futuro dell’agricoltura.