Terre di Pisa, terre del vino

Il territorio della Provincia di Pisa è vasto e variegato, situato fra la provincia di Livorno, che comprende i terreni prospicenti il Mar Tirreno, ad ovest e le province di Firenze e Siena, che occupano la parte centrale della Regione Toscana, ad Est, arriva fino ai confini con la Provincia di Grosseto a Sud. Tutti territori che esprimono il meglio della produzione vitivinicola ed agroalimentare della Toscana, basta citare Bolgheri per Livorno, Chianti Classico per Firenze, Montalcino per Siena ed anche la Maremma per Grosseto. Da qui la necessità, individuata con una campagna di incontri con i produttori, di lanciare, anche per il territorio Pisano, un brand che avesse la capacità di raccogliere quanto di meglio viene prodotto e di comunicarlo nei modi e tempi giusti sia a livello nazionale che internazionale. Attualmente il ruolo di promozione e di marketing è stato portato avanti , in maniera sporadica e disorganica, solo da poche aziende che in maniera autonoma e grazie alla qualità dei loro vini, hanno una posizioni di vertice sui mercati internazionali. Un territorio che ha tutte le caratteristiche per attirare il turismo enogastronomico di qualità, servito in maniera funzionale da un aeroporto in cui fanno scalo le migliori compagnie low cost europee, il porto di Livorno, a pochi chilometri, che ogni anno vede sbarcare migliaia di crocieristi da tutto il mondo, prodotti, oltre al vino, di altissima qualità e forte appeal, come il tartufo bianco di San Miniato o il pecorino a latte crudo delle Balze di Volterra.

 

La Camera di Commercio ha organizzato una giornata di presentazione e di degustazione di una quarantina di aziende produttrici di vino provenienti da tutto il territorio provinciale. Un territorio, come dicevamo, molto variegato sia dal punto di vista geologico che climatico che di esposizione e altitudine, che possiamo dividere, in maniera grossolana in quattro sottozone. La parte più conosciuta e anche quella con più tradizione produttiva delle Colline Pisane, La Bassa Val di Cecina, intorno ai comuni di Riparbella e Montescudaio, l’Alta Val di Cecina e il Volterrano ed infine la Valle del fiume Arno con le colline adiacenti che arrivano fino a San Miniato. Differenze, anche marcate, di suoli e climi che hanno portato, nel tempo, a produzioni di vino differenti ma che hanno avuto il minimo comun denominatore del vitigno tradizionale Sangiovese come base dei vini rossi e del Vermentino per i vini bianchi, ai quali negli ultimi 20/30 anni si sono aggiunti in percentuali più o meno marcate i vitigni di provenienza bordolese, con risultati talvolta molto interessanti.

 

Fra gli assaggi più interessanti che abbiamo potuto fare, vi segnaliamo i vini di piccole aziende non presenti nella nostra Guida Slow Wine, visto che gli altri potrete trovarli nell’edizione 2019, attualmente in preparazione, in vendita il prossimo autunno:

  • BORGO DI ALICA – Colline Pisane – IGT Toscana Ciliegiolo Roslin 2011

100% Ciliegiolo Bt 1.500, leggermente terziarizzato al naso ma con materia interessante all’assaggio, ha armonia e sapidità con bel succo finale, sicuramente da bere un po’ più giovane.

  • FATTORIA SAMMIANO – Val d’Arno – IGT Toscana Merlot San Pantaleo 2016

100% Merlot Bt 600, un merlot di buona finezza, dai toni dolci e caldi ma con buon contrasto acido che gli dona bevibilità e slancio, ancora giovane.

  • FATTORIA SORBAIANO – Alta Val di Cecina – IGT Toscana Sangiovese 2015

85% sangiovese, 15% Cabernet Sauvignon Bt 5.500, storica azienda della Doc Montescudaio con vigne fino a 400 metri slm, ha profumi sfaccettati e nitidi ben integrati, l’assaggio è pieno e ricco, con bella articolazione e tannino di buona materia.

  • MARCHESI GINORI LISCI – Alta Val di Cecina – DOC Montescudaio Cabernet Sauvignon Macchion del Lupo 2016.

100% Cabernet Sauvignon, Bt 10.000, bel frutto maturo e ricca speziatura con bocca piena, avvolgente, ma dal piacevole contrasto, vino moderno ma ben fatto.

  • COLLINE DI SOPRA – Bassa Val di Cecina – IGT Costa Toscana Ramanto 2015

50% Cabernet Franc, 30% Merlot, 20% Petit Verdot, Bt 4.000, piccola azienda nel comune di Montescudaio, naso nitido ed intrigante giocato su piacevoli note floreali, palato morbido con bella armonia di fondo e dal finale fruttato.

 

Godetevi il bel video di promozione dell’evento organizzato dalla società di comunicazione Darwineandfood, qui il link: