Terrano, Teran o Refosk: tra Carso, Kras e Istria troviamo la patria del vitigno. Le migliori etichette in commercio.

In Italia si produce vino in tutte le regioni – caso pressoché unico al mondo – e in ognuna di queste vengono coltivati, da lungo tempo, alcuni interessanti vitigni che vengono banalmente definiti “minori” solamente perché, per vari motivi storici, non sono mai entrati nell’olimpo delle presunte migliori varietà nostrane.

Negli ultimi due decenni c’è stata una giusta riscoperta e una virtuosa valorizzazione di queste varietà autoctone, che in taluni casi è diventata anche fenomeno di moda, commercialmente assai rilevante: pensiamo, per esempio, alle attuali pressanti richieste del mercato per Falanghina, Pecorino, Nerello, ecc. … Per certi versi sembra che si sia improvvisamente sovvertita una tendenza, per cui oggi diventa quasi impossibile convincere qualcuno ad assaggiare una buona bottiglia di Chardonnay o di Cabernet Sauvignon (e ce ne sono tante in Italia di assolutamente interessanti), quasi ci fosse una crisi di rigetto per queste varietà che trionfavano in tutti i wine bar d’Italia solamente 15-20 anni fa. Ma si sa, il mondo del vino vive di inconcepibili estremismi modaioli…

Abbiamo intenzione di proporvi, una volta a settimana, un bel giro per la penisola alla scoperta di queste bellissime varietà.

Per visualizzare le “puntate precedenti”, ovvero i post pubblicati su altre varietà, cliccate alla voce Vitigni d’Italia nella lista Argomenti qui a lato.

 

 

TERRANO

 

Noto anche come Terrano del Carso o Terrano d’Istria – o semplicemente Teran come lo chiamano triestini, istriani e dalmati –, è quasi certamente un componente della famiglia del Refosco e del Refosco dal Peduncolo rosso che ha trovato il suo habitat ideale e particolare sulle colline del Carso, dove si riscontrano le prime tracce del vitigno e dove tuttora è esclusivamente coltivato.

Vanta una storia antica, se si vuole vedere nel Terrano – come sostengono alcuni studiosi – l’antico vino Pùcino più volte citato da Plinio: altri sostengono invece che il Pùcino provenisse da un vitigno bianco simile al Prosecco (da qui la genesi del nome della cittadina sulle prime colline alle spalle di Trieste).

Le prime citazioni del Terrano sono trovate da Dalmasso (1946) negli Annali del Friuli di Francesco da Manzano, dove si parla di un vino Terrain che veniva donato alle persone illustri dal comune di Udine.

È iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1970.

È ampiamente diffuso nell’aspra zona collinare della costiera triestina, dove rientra nella Doc Carso Terrano. È coltivato anche, pur se in modo decisamente meno significativo, in Romagna (riconosciuto con il nome Refosco Terrano) per produrre i vini Doc Cagnina di Romagna e Colli di Rimini Rosso.

È naturalmente presente anche nelle vigne del Carso sloveno – dove storicamente questa uva rossa era di gran lunga più coltivata rispetto a tutte le varietà a bacca bianca – e in quasi tutta l’Istria, dove viene chiamato Refosk.

Il grappolo è grande, piramidale alato e mediamente compatto, mentre l’acino è medio, leggermente ellittico, con buccia sottile ma molto consistente, di colore blu intenso e ricoperta da uno spesso strato di pruina. Matura di solito nella prima decade di ottobre.

 

Di seguito un breve elenco di alcune aziende – con sede sociale e vigneti sia in Italia e sia in Slovenia – che producono etichette molto interessanti di Terrano (o di Refosk), tutte recensite in Slow Wine 2020 e 2019.

 

Aziende del territorio di Prepotto, località del comune di Duino Aurisina (TS):

LUPINC

Il Carso Terrano 2016 (5.500 bt; 19 €) esprime un naso delicatamente fruttato, con sentori di confettura dolce e ciliegie, mentre il palato è piacevolmente segnato da una striscia sapida che dona profondità all’allungo.

SKERK

Nel Terrano 2016 (4.000 bt; 26 €) troviamo note gessose e di ciliegia matura, che sfociano in un sorso leggero, gustoso, di una rusticità ben addomesticata.

ZIDARICH

Il Terrano 2017 (4.000 bt; 27 €) ha un naso intrigante e intenso, con note speziate e mature; al palato è agile e scattante, giustamente tannico nel finale.

Aziende con sede nel comune di Sgonico (TS):

MILIČ

Ben fatto il Terrano 2017 (2.000 bt; 17 €), di pronunciata acidità e intensa tannicità, intenso nelle note di piccoli frutti rossi e spezie.

OSTRUSKA

Una bella e tradizionale versione, il Terrano 2016 (2.000 bt; 12 €) mette subito in mostra il buon frutto maturo e la tipica e intensa acidità che troviamo nel Carso.

SKERLJ

Menzione obbligata per il classico e rustico Terrrano 2015 (1.500 bt; 24 €), in cui il frutto è molto presente e i tannini risultano ben bilanciati dall’affinamento.

 

Dal versante opposto del Carso, che guarda la piana dell’Isonzo, comune di Sagrado (GO)

CASTELVECCHIO

Spicca per intensità del frutto il Carso Terrano 2017 (7.000 bt; 13 €), davvero intrigante e succoso al palato.

 

Dal comune di Osp (Slovenia), sulle colline slovene a pochi passi dalla città di Tieste

KLABJAN

Austero e rigoroso il Slovenska Istra Refosk Etichetta Bianca 2015 (8.000 bt; 26 €), con un naso netto di profumi di ciliegia e spezie, elegante, lungo e deciso, con una beva facile e morbida, quasi ruffiano per la trama tannica ben integrata e la freschezza che invita al sorso.

 

Dal territori dell’Istria (Slovenia), comuni di Izola e Koper

STERAS

Convince decisamente il Refosk 2016 (1.000 bt; 17 €), che si fa apprezzare per la bocca fresca e per i sentori di ciliegia e pepe.

BUTUL

L’austero Slovenska Istra Refosk 2015 (700 bt; 26 €) ha un colore cupo, un naso esplosivo su note di ciliegie e di pepe nero, con rimandi alle erbe aromatiche, e un palato solido e ben modulato.