Taurasi Vendemmia e la comunicazione che va veloce

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Chiunque voglia divulgare la cultura del vino avrebbe dovuto essere presente alle manifestazioni Campania Stories e Taurasi Vendemmia 2013. Non mi riferisco soltanto alla qualità dei vini, in accelerazione continua con qualche sbandamento che vedremo sotto, ma proprio al modo di comunicare, di mettere in relazione le aziende e tentare di unire il più possibile gli intenti di chi il vino lo fa e di chi ne parla.

 

Questa è l’impressione che ho avuto a Taurasi Vendemmia 2013 organizzata dalla società di comunicazione Miriade & Partners, quelli di BianchIrpinia per intenderci, dei quali abbiamo scritto qui. I ragazzi hanno stupito ancora creando un evento lungo quasi una settimana che passava in rassegna non solo i rossi del nucleo vitato irpino ma anche quelli delle province campane di Napoli, Salerno, Caserta e Benevento, raccolti nell’evento chiamato Campania Stories.

 

Due tempi di assaggio dunque, per narrare il presente e preparare il futuro della Campania del vino. Non si tratta solo di un’occasione in più per assaggiare i vini campani ma di un progetto ben più complesso sfociato nella creazione di un portale permanente di divulgazione, confronto e cultura enologica di una delle regioni che vanta una pari dignità, almeno sul piano potenziale, tra vini rossi e bianchi.

 

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Il portale è questo: www.campaniastories.com e potete rendervi conto da soli del piccolo capolavoro realizzato da questo gruppo di giovani professionisti. Si parla di vino e di geografia, di studi geologici e macroaree viticole dove è possibile riscontrare affinità e diversità dei vitigni messi a dimora.

 

È raro vedere un’agenzia di comunicazione così dentro la materia e capace di creare un’informazione enologica attuale e necessaria, in grado di dare una spinta decisiva alla genesi di un terroir. Il laboratorio creato da Miriade & Partners dovrebbe essere studiato da molto Consorzi di tutela per imparare cosa conta nella promozione di un territorio.

 

Sembra paradossale ma Taurasi Vendemmia, il solo appuntamento al quale abbiamo potuto partecipare saltando con grande rammarico l’altro evento, rappresenta un caso unico nelle tante manifestazioni sul vino in Italia, nel quale la comunicazione messa in campo sembra più autorevole e matura rispetto al panorama enologico promosso.

 

Qui si entra nell’unica nota dolente, ma, ahimè, fondamentale, delle giornate campane. Complice un’annata non facile come la 2009 molti Taurasi sono apparsi fuori fuoco, scuri nei toni di radice e corteccia, verdi nei tannini. Dinamiche gustative impacciate da scelte vendemmiali o pratiche di cantina poco accorte e consapevoli. Meglio, in generale la Riserva 2008 anche se, in alcuni casi, l’apporto di legno, degno dei peggiori anni Novanta, connotava l’analisi gustativa.

 

Cosa salvare? Il talento, ovvio. Luigi Tecce e Sabino Loffredo di Pietracupa, capaci di ben interpretare l’andamento bizzarro della vendemmia 09 con vini aerei giocati sulla volatile, portatrice di profumi balsamici –tartufo- e definiti su un corpo leggiadro e scattante. Vini non perfetti ma tracimanti personalità e appartenenza. Poi, il Taurasi Coste 2008 di Contrade di Taurasi, fine ed elegante, di splendida armonia e il Taurasi 2008 di Michele Perillo in una versione monumentale. Conferma per il Taurasi Macchia dei Goti 2008 di Caggiano Antonio. Tra le novità i due Aglianico 2010 ( Irpinia Campi Taurasini e Campania Aglianico) di Fonzone Caccese e il Taurasi Passione 2009 di Masseria Murata.

 

Esiste e deve essere individuata la strada del miglioramento che possa condurre a un’interpretazione della denominazione centrata sulle diverse sensibilità dei produttori piuttosto che su un protocollo enologico indotto. Occorrerebbe, come ha detto scherzando qualcuno, del quale davvero non ricordo il nome, portare in gita organizzata tanti produttori irpini ad assaggiare i grandi vini di Borgogna, Barolo, Brunello di Montalcino, tanto per citare tre denominazioni a caso, e spiegare che non è tanto la distanza enologica quanto quella della consapevolezza produttiva a dividere il Taurasi dal mito.

 

Ecco il listone dei vini assaggiati. Per chi è interessato:

Villa Raiano- Campania Aglianico 2011

Naso di immediata semplicità, mora e sentori vinosi; in bocca è scattante, schietto. Chiude su un tannino rugoso.

 

Mastroberardino- Irpinia Aglianico Re di More 2011

Buona intensità, con sentori di sottobosco e cassis. In bocca è concentrato, risolto e dal tannino sorprendente.

 

Di Marzo- Irpinia Aglianico 2011

Sottobosco, floreale e menta di buona progressione. Palato con ingresso robusto e dal finale leggermente rustico

 

Fonzone Caccese -Irpinia Campi Taurasini 2010

Molto profondo, nota di legno non stucchevole e, anzi, integrata, succo e buona definizione. Digeribile

 

Tecce-Irpinia Campi Taurasini Satyricon 2010

Leggera volatile che veicola profumi di mora di gelso, fiori e bella ampiezza balsamica. Un palato articolato, succoso. Vino armonico.

 

Fonzone Caccese- Campania Aglianico 2010

Evoluto nel naso con sentori terziari di corteccia e liquirizia. In bocca ha bella dinamica ed equilibrio delle parti.

 

Tenuta Cavalier Pepe- Irpinia Aglianico Terra del Varo 2009

Espressione leggiadra anche se un filo di maturità ne frena la piena godibilità. Articolato con un filo di vaniglia e dolcezza alcolica. Non pienamente bilanciato.

 

Caggiano- Antonio Irpinia Campi Taurasini Salae Domini 2009

Erbe, radici e liquirizia. Lieve eccesso alcolico ma accettabile, In bocca è rilassato forse troppo.

Nel complesso un vino che si lascia bere volentieri.

 

I Capitani- Irpinia Campi Taurasini Jumara 2009

Toni maturi e scuri di frutta in infusione. In bocca l’ingresso è di volume. Buona eredità anche se alla fine manca di complessità.

 

Salvatore Molettieri- Irpinia Aglianico Cinque Querce 2009

Naso di frutta rossa, la celeberrima amarena sotto spirito, di bella definizione anche se matura. Succo dolce di buona progressione. Vino impegnativo ma riuscito.

 

Bambinuto-Irpinia Aglianico Matertera 2009

Naso dolce di frutta, centrato ma non troppo sfaccettato. Acidità evidente al palato dove la materia stenta a correre dietro a tale nerbo di freschezza. Un vino obbligato all’abbinamento.

 

Il Cancelliere- Irpinia Aglianico Gioviano 2009

L’impressione è di una certa rusticità vinosa. Non manca di un tratto vivo e piacevole però l’idea gustativa è quella di un vino che ancora deve trovare una precisa identità.

 

Donnachiara-Irpinia Aglianico 2009

Molto maturo, fin troppo, vena dolce e alcolica. Il succo non manca e sostiene bene una matrice gustativa di buona architettura

 

Antichi Coloni- Irpinia Aglianico Natu Maior 2008

Liquirizia, corteccia e balsamico, affascinante. In bocca è articolato con un tannino di poco fuori centro ma che non inficia un buon complesso gustativo.

 

Antico Castello- Irpinia Aglianico Magis 2008

Leggero ed è una nota positiva; al naso l’espressione fruttata è semplice e ben definita.

Si increspa sul tannino, peccato perché è un vino di buona naturalezza espressiva.

 

Sanpaolo-Irpinia Aglianico 2009

Sensazioni alcoliche evidenti ma non invasive. Dinamica gustativa piacevole anche se torna l’alcol a coprire il frutto.

 

Taurasi 2009

 

Rocca del Principe-Taurasi Mater Domini 2009

Profilo aromatico molto dolce, emerge vaniglia, menta e note di corteccia. In bocca migliora in termini di personalità. Alla fine traccia un percorso convincente, anche se, la vena alcolica rimane scoperta.

 

Feudi di San Gregorio-Taurasi 2009

Un’espressione olfattiva discreta, con sicura definizione dei profumi. Tannini ben tratteggiati, evidenti. Rimane scoperto alla fine.

 

Mastroberardino-Taurasi Radici 2009

Un pochino cotto al naso, poi mora. L’ingresso è fine così come il percorso. Buona dinamica anche se chiude sottile

 

Di Prisco-Taurasi 2009

Gelso, fiori macerati, tratti di radice ed erbe officinali. A tale complessità segue un palato austero, quasi rigido che forse abbisogna ancora di tempo.

 

Pietracupa-Taurasi 2009

Volatile accennata che reca profumi balsamici e di confettura di frutta. La bocca è bella. Succo a sostenere tannino e naturalezza espressiva che esalta la bevibilità.

 

Donnachiara-Taurasi 2009

Tratto di vaniglia dominante a velare un panorama olfattivo che in questo momento stenta a emergere. La bocca è ampia, di volume e tutto sommato di buona armonia.

 

Di Marzo-Taurasi Albertus 2009

Nota di frutta evidente, quasi semplice ma vero. La stessa articolazione di bella naturalezza espressiva la avverto al palato con la dinamica che prevale la complessità. Ed è una nota positiva.

 

La Molara- Taurasi Santa Vara 2009

Troppo maturo, l’impressione è quella di una tendenza ossidativa. Poco piacevole, ammaccato e dal tannino alla fine asciugante

 

Tenuta Cavalier Pepe-Taurasi Opera Mia 2009 (da botte)

Un pochino costruito il naso con cenni di vaniglia e menta. In bocca il tannino tende ad asciugare un palato che sembra reggersi più sulla potenza alcolica che sulla naturalezza espressiva.

 

Masseria Murata- Taurasi Passione 2009

Intensità di bella frutta, piacevole. Definito, preciso, magari non articolato però alla fine piacevole. Bocca che si articola bene con acidità e tannino contrastati bene dalla dolcezza dell’alcol

 

Urciuolo-Taurasi 2009

Il naso regala sensazioni di bella profondità. Corteccia, china e note piccante. La bocca ha dinamica e bella articolazione. Il tannino è rigido ma non frena la bontà complessiva.

 

Tecce-Taurasi Poliphemo 2009

Tra il frutto (mora di gelso) e la radice; poi subentrano note di erbe in infusione, liquirizia, in un complesso speziato e fine. Gioca lo stesso registro al palato. Naturalmente espressivo e dal finale tannico e ricco di succo.

 

Amarano-Taurasi Principe Lagonessa 2009

Profumi definiti e profondi, ben addomesticati. Il tratto gustativo ha sicuramente progressione e ampiezza peccato per un finale, in questo momento, asciugato.

 

Villa Raiano- Taurasi 2009

Frutta e spezia piccante con richiami floreali e vaniglia. Bocca di buona progressione, succo e sicura energia.

 

Colli di Castelfranci-Taurasi Alta Valle 2009

Oppresso dai toni scuri del legno, non mi avvince. In bocca trova una qualche risoluzione nella forza della progressione che arriva alla compiutezza. A ora, però, non è armonico

 

Bambinuto-Taurasi 2009

Davvero troppo legno d’acchito che cela la reale natura olfattiva. Il percorso gustativo è condizionato e quindi poco piacevole.

 

Villa Matilde Taurasi 2008

Il naso ha intensità di frutta e si esprime con pulizia. In bocca l’articolazione si pregia di un buon ingresso ma con un’eredità tannica fin troppo esibita

 

I Favati Taurasi Terzotratto Etichetta Bianca Ris. 2008

Naso di caffè, vaniglia, esposti in toni cupi e introversi. Ne consegue una bocca di grande materia con un debito alla dinamicità.

 

Montesole- Taurasi 2008

Amarena, fiori e tratti mentolati compongono l’espressione aromatica. In bocca ha una specie di involuzione della personalità. Tratto legnoso e vena amaricante

 

Terredora-Pago dei Fusi 2008

Si presenta al naso con tratti balsamici e di sicura pulizia. Bene anche al palato con articolazione e profondità.

 

D’Antiche Terre -Taurasi 2008

Impatto alcolico e legnoso, con note erbacee e balsamiche. In bocca si articola bene e con buona espressività. Il che fa ben sperare per la piena assimilazione del legno.

 

Antico Castello -Taurasi 2008

Tratto dolce che dona garbo a note ampie di frutta e spezia. In bocca registra una buona progressione con tannino che tende a stringerne l’ampiezza. Carattere leggiadro e succoso.

 

Terredora -Taurasi Fatica Contadina 2008

Sottofondo balsamico che amplifica le note di frutta dolce, radici e macchia mediterranea. Bocca di discreta lunghezza e bella eleganza. Finale austero, quasi rigido. Nel complesso piacevole.

 

Montesole-Taurasi Vigna Vinieri 2008

Buona sensazione olfattiva, cristallina l’espressione varietale nei toni di erbe officinali e spezia. Bocca di buon succo, articolata ben ricamata dal tannino.

 

Borgodangelo-Taurasi Borgodangelo 2008

Intensità di frutta buona dinamica, succo e energia. Espressione piacevole e ricca. Finale compiuto. Buono

 

Contrade di Taurasi-Taurasi Vigne d’Alto 2008

Concentrazione del frutto e appaganti sensazioni varietali. In bocca ha complessità, rigore e una ammirevole gestione della materia.

 

Caggiano Antonio-Taurasi Macchia dei Goti 2008

Ricordi di legno ma una bella misura nell’espressione del frutto. In bocca ha profondità e concentrazione. Il succo è davvero di buona fattura.

 

Contrade di Taurasi- Taurasi Coste 2008

Inizio balsamico che esalta il resto delle sensazioni connotate da florealità e spezie. In bocca ha dalla sua una dinamica naturale e piacevole.

 

Urciuolo-Taurasi Riserva 2008

Giocato sul legno ma non scontato. L’idea sottesa è quella di amplificare e non opprimere il frutto: vi riesce. Buon palato, complesso e di bella prospettiva.

 

 

Feudi di San Gregorio – Taurasi Piano di Montevergine Riserva 2008

Molto legno nel profilo aromatico. Peccato perché nella coltre si intravedono buone potenzialità. Più libero il palato con succo a servire un tannino austero ma non rigido.

 

Vinanda-Taurasi Dictatus 2008

Appesantito dal legno, poco piacevole. Ritorna al palato con sentori alcolici e caldi. Poco articolato.

 

Antichi Coloni- Taurasi Centaurus 2008

Inizio medicinale, poi un pochino di legno. In bocca risente dell’affinamento che ne impedisce uno sviluppo armonico

 

La Marca- Taurasi Issàra 2008

Buona definizione dei profumi, mirto, china e cenni balsamici. La bocca si lascia apprezzare per una buona verve acida che innerva una materia non troppo complessa ma espressiva.

 

Colli di Castelfranci- Taurasi Alta Valle Riserva 2008

I profumi presentano un bel contrasto. Sanguigno, fresco e definito. In bocca ha verve e dinamica. Rude ma di carattere

 

Il Cancelliere- Taurasi Nero Né 2008

Molto frutto con mora in primo piano e cenni di liquirizia. In bocca ha ingresso di buona personalità. Chiude però con un tannino fin troppo asciugante.

 

Perillo- Taurasi 2008

Il naso ha impatto balsamico e di bella pulizia. Ampio nelle note di frutta, menta e cenni chinati. Buona anche la naturalezza espressiva che il palato esibisce.

 

Boccella-Taurasi Sant’Eustachio 2008

Frutta dolce e macerata in alcol, più intensità che finezza. Articolato e succoso, scopre una forza alcolica che ne minaccia l’equilibrio complessivo.

 

Sanpaolo-Taurasi Riserva 2008

Un naso di buona appartenenza con cenni sanguigni e balsamici. In bocca registra sufficiente freschezza che allunga il sorso. Tannino molto presente ma alla fine il vino è equilibrato.

 

Salvatore Molettieri- Taurasi Renonno 2008

Il naso è di bella ampiezza e a un’evidente dolcezza fa fronte sicura complessità. L’opulenza della materia viene ben contrastata dall’acidità e dalla presenza di un tannino robusto. Calore alcolico in esubero.

 

I Capitani-Taurasi Bosco Faiano 2007

Si presenta con una leggera volatile ma funzionale a un carattere aereo dei profumi riconoscibili in note balsamiche e di erbe officinali. Tannino in evidenza per un palato che tende ad asciugare.

 

Tenuta Cavalier Pepe-Taurasi La Loggia del Cavaliere Riserva 2007

Espressione territoriale con note balsamiche, erbe e di bella articolazione. In bocca ha tratto acido evidente ma, purtroppo, un tannino fin troppo esuberante.

 

Mastroberardino Taurasi Radici Riserva 2007

Note cupe, vaniglia, che covano comunque un buon potenziale. Si libera infatti nella fase successiva, lasciando ben sperare per il suo sviluppo. In bocca ha nella dolcezza del frutto un tratto evidente. Finale dal tannino scoperto.

 

 

 

 Fabio Pracchia