Slow Wine Scouting – Tenuta Benedetta (Toscana – Sicilia)

I mesi primaverili ed estivi sono quelli in cui effettuiamo la maggior parte delle visite alle aziende per la redazione di Slow Wine; oltre a ritornare nelle cantine già presenti nelle passate edizioni della guida andiamo a visitare anche nuove realtà, scovate setacciando a fondo i vari territori vitivinicoli d’Italia, che ci piacciono parecchio ma che per vari motivi non riusciamo a inserire in guida.

Spesso anche solo perché non c’è posto, e quindi poniamo queste aziende “in osservazione” prima di operare delle sostituzioni.

In molti casi però si tratta di aziende che meriterebbero davvero di essere conosciute e valorizzate, e allora cominciamo a farlo segnalandone una a settimana all’interno di questa rubrica, con la pubblicazione di una scheda simile a quelle redatte per la guida.

Poi, forse, troverete queste aziende anche in Slow Wine 2019… staremo a vedere!

Redazione Slow Wine

Tenuta Benedetta Soc. Agr. S.S.
Foiano della Chiana (AR)

info@tenutabenedetta.it
www.tenutabenedetta.it

Vita

Toscani adottati dal vulcano, Daniele Noli e la moglie Laura Daviddi sono i titolari dell’azienda, una società agricola semplice a gestione familiare.
Daniele è l’enologo, Laura pensa alla parte amministrativa mentre tutte le operazioni di cantina avvengono nella zona dove sono dislocate le vigne, sulle pendici dell’Etna.

La loro storia vinicola nasce per caso, quando cercavano di acquistare una piccola casa sulle pendici dell’Etna per le vacanze e dovettero rispondere a una domanda: “La vuoi con la vigna o senza?”

Vigne

Ma l’aneddoto più particolare è forse la scoperta del vitigno sangiovese… dopo la prima vendemmia del 9 settembre 2014 (in realtà troppo anticipata rispetto al Nerello che si raccoglie da metà ottobre) qualcosa non quadrava: quel nerello non aveva i soliti profumi, colore, concentrazione del vitigno tipico dell’Etna e dopo aver fatto l’analisi del DNA all’istituto di San Michele all’Adige ci fu una bella sorpresa: quel vigneto di nuovo impianto (2008) registrato come Nerello Mascalese non aveva i geni del nerello bensÏ quelli del sangiovese! Un bel colpo per una famiglia toscana in Sicilia!

Quello che ottengono è un vino eccezionale, è un vino unico al mondo, e per questo che si chiama Unico di Benedetta, l’unico Sangiovese in purezza sull’Etna, coltivato ad alberello etneo ad alta densità.

Vini

A oggi l’azienda dispone di tre vigneti con una superficie totale poco più di 2,5 ettari, ai quali è stato dato il nome di tre donne, le donne pi˘ importanti nella vita di Daniele, Benedetta la figlia, Laura la moglie, Mariagrazia la mamma.

VIGNA BENEDETTA, vitigno Sangiovese, Contrada Feudo di Mezzo Passopisciaro (versante nord) terreno vulcanico sabbioso molto fine con presenza di materiale di natura lavica, 650 metri di altitudine, alberello etneo alta densità 10.000 ceppi/ettaro, età 10 anni, rame-zolfo per i trattamenti in conduzione biologica certificata dal 2014.

VIGNA LAURA, vitigno Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio, Catarratto, Contrada Verzella versante nord terreno vulcanico sabbioso molto fine con presenza di materiale di natura lavica, 650 metri di altitudine alberello etneo alta densità, circa 9000 ceppi/ettaro (in alcune parti del vigneto ci sono delle fallanze che contano di ripristinare appena sarà possibile) gli alberelli risultano piantati tra il 1910 e il 1934, rame-zolfo per i trattamenti in conduzione biologica certificata dal 2014.

VIGNA MARIAGRAZIA vitigno Carricante, Contrada Caselle comune di Milo versante nordest che guarda il mare, terreno vulcanico sabbioso molto fine con presenza di materiale di natura lavica, 900 m slm, alberello etneo alta densit‡, circa 9000 ceppi/ettaro, et‡ 10 anni, rame-zolfo per i trattamenti in conduzione biologica certificata dal 2015

La potatura viene fatta in fuzione del vitigno, più lunga sul Carricante rispetto al Sangiovese e al Nerello, in genere Ë una potatura corta perché lavorano su bassissime rese.

Vini unici di altissima qualità per cura produttiva, caratteristiche e territorio che conferisce a tutti i vini una decisa mineralità e una grande freschezza. Anche nel packaging quest’azienda si distingue avendolo curato personalmente seguendo dei dettami ancora una volta legati ad aspetti familiari : sul cartone sono stati ricreati gli alberelli (sono quelli della vigna del 1910 fotografati e disegnati) occhi-naso-bocca di Benedetta sono i tre sensi coinvolti nella la degustazione del vino.

Le etichette dei rossi (annata 2015) riportano gli occhi di Benedetta al centro di quello che puÚ essere il terreno vulcanico, le particelle viste dall’alto, i muretti a secco, la trama della foglia di vite… per significare che sono comunque presenti e  seguire e vigilare tutto il processo dalla vigna alla bottiglia. Gli occhi sono lo specchio dell’anima che vogliono rassicurare il consumatore finale e far passare questo messaggio: “noi ci mettiamo tutta la passione, tutto il cuore in questo lavoro…”

Alcune note tecniche

Etna Bianco: producono mediamente tra 1800 e 2500 bottiglie – Bianco di Mariagrazia 2016 prodotte 1883 bottiglie.Criomacerazione e fermentazione in inox a temperatura controllata, 5 mesi di maturazione di cui il 50% in tonneaux di rovere da 500 litri di secondo passaggio, un bianco di corpo che gode al sorsodi grandissime freschezze e di una sapidità infinita. Perfetto sia con un antipasto di mare ricco che con primi di pesce anche elaborati.

Etna Rosso: producono mediamente tra 3000 e 5000 bottiglie – Rosso di Laura 2015 prodotte 2932 bottiglie. Fermentazione a temperatura controllata in tini tronco conici di rovere francese, 13 mesi di maturazione in tonneaux di rovere francese da 500 litri di secondo passaggio. L’eleganza del vitigno e la grande pulizia fanno di questa bottiglia un gioiello ricco di aromi da gustare fino all’ultimo sorso. La zona e il vitigno daranno grandissima soddisfazione a questa azienda.

Terre siciliane Rosso (il sangiovese): producono mediamente 3000 – 5000 bottiglie – Unico di Benedetta 2015 prodotte 4800 bottiglie. La fermentazione viene effettuata a temperatura controllata in tini tronco conici di rovere francese. La maturazione del vino dura circa 15 mesi in barrique nuove e tonneaux  di rovere francese di secondo passaggio. Che sia un sangiovese si sente dagli aromi, non si può sbagliare, visciole e pepe nero intrisi nei profumi vulcanici della grafite, il tutto perfettamente armonizzato da maturazioni perfette e da una grande freschezza. Un colore ammaliante e un tannino elegantissimo molto difficili da trovare anche nei terreni della tradizione.