Slow Wine Scouting – Sette


 

 

VITA – Diciamo pure che durante la visita di questa nuovissima azienda non ci si annoia per nulla, merito di due “fenomeni” come Gian Luca Colombo, giovane enologo e già proprietario della cantina Segni di Langa, e Gino Della Porta, consulente marketing e comunicazione di grande esperienza e di estro ancora maggiore. I due, insieme allo “sventurato”, vista la compagnia che si è scelta, Gregorio Gitti, avvocato milanese (leggete la sua ricca pagina su Wikipedia e vi stupirete non poco), hanno creato dal nulla un’azienda di cinque ettari e mezzo che produrrà esclusivamente Barbera d’Asti e Nizza. La vinificazione verrà fatta nella nuova struttura a Monforte d’Alba (Frazione Castelletto) dove opera il Castello di Perno di Gregorio Gitti, recentissima realtà di cui parleremo a breve su queste pagine. La 2017 è stata la prima vendemmia, anche perché le vigne sono state acquistate a inizio nello scorso anno. Il nome scelto, Sette, ha plurimi significati, spiegati dall’eloquente Gino Della Porta, ma se dobbiamo essere sinceri abbiamo capito solamente che essendo i tre soci Gian Luca, Gino e Gregorio, accomunanti dalla G iniziale, settima lettera dell’alfabeto, ecco il nome della cantina. Gli altri motivi legati alla negromanzia, cabala, alchimia, filosofia ecc… ce li siamo scordati! Alla domanda di quante bottiglie usciranno di Nizza, Gino ci ha risposto così: «Contiamo di produrne circa 2.000 di 2017 e 2018, tanto saranno facili da vendere, perché ce le compreranno tutti gli altri produttori di zona per poi insultarci…». Insomma, la strategia commerciale è ben tratteggiata.

 

VIGNE – Come anticipato si tratta di circa 5 ettari, coltivati quasi solo a barbera, con 5.000 metri di moscato. La coltivazione è in certificazione biologica fin dall’inizio perché la scelta ben precisa è quella di muoversi in campo, così come in cantina, con uno scarso interventismo chimico e fisico. Una buona parte delle vigne è decisamente vecchia ed è collocata nel cuore della denominazione, ovvero nella futura MGA, Bricco Nizza.

 

 

VINI – Per ora i vini assaggiati sono due (più uno nei tonneau che uscirà a fine del prossimo anno o inizio 2020). Lo stile, come ama dire argutamente Gino Della Porta, è neoclassico, ovvero produrre rossi con meno interventi possibili e con macerazioni lunghissime anche sul Barbera, ma ricercando il frutto, la sapidità e la pulizia in ogni vino prodotto. Il Questo è il Vino Rosso del 2017 (2.000 bt da 1 lt; 15 €) è presentato nell’ormai modaiolo formato da litro, che a noi francamente piace molto. Una scelta dettata anche dallo stile di questa etichetta che va nel solco profondo della beva e della godibili quotidiana. Una Barbera a tutto pasto che ha brio, slancio e godibilità. Poi la Barbera d’Asti 2017 (4.300 bt; 13 €) frutto di una macerazione di oltre trenta giorni e affinata esclusivamente in acciaio, regala un naso molto fruttato e invitante, con sapidità e ampia acidità in bocca, il tutto con un alcol sotto controllo e un bel finale gustoso. Insomma, un gran bell’inizio in attesa della Nizza, che promette già molto bene.

 

 

La rubrica SLOW WINE SCOUTING nasce per soddisfare un’esigenza molto semplice. 

Questi sono i mesi in cui effettuiamo la maggior parte delle visite alle aziende per la redazione di Slow Wine 2019; oltre a ritornare nelle cantine già presenti nelle passate edizioni della guida andiamo a visitare anche nuove realtà, scovate setacciando a fondo i vari territori vitivinicoli d’Italia, che ci piacciono parecchio ma che per vari motivi non riusciamo a inserire in guida.

Spesso anche solo perché non c’è posto, e quindi poniamo queste aziende “in osservazione” prima di operare delle sostituzioni.

In molti casi però si tratta di aziende che meriterebbero davvero di essere conosciute e valorizzate, e allora cominciamo a farlo segnalandone una a settimana all’interno di questa rubrica, con la pubblicazione di una scheda simile a quelle redatte per la guida.

Poi, forse, troverete queste aziende anche in Slow Wine 2019… staremo a vedere!

Redazione Slow Wine