Slow Wine Scouting – Podere La Madia (Arezzo)

La rubrica SLOW WINE SCOUTING nasce per soddisfare un’esigenza molto semplice. 

Questi sono i mesi in cui effettuiamo la maggior parte delle visite alle aziende per la redazione di Slow Wine 2019; oltre a ritornare nelle cantine già presenti nelle passate edizioni della guida andiamo a visitare anche nuove realtà, scovate setacciando a fondo i vari territori vitivinicoli d’Italia, che ci piacciono parecchio ma che per vari motivi non riusciamo a inserire in guida.

Spesso anche solo perché non c’è posto, e quindi poniamo queste aziende “in osservazione” prima di operare delle sostituzioni.

In molti casi però si tratta di aziende che meriterebbero davvero di essere conosciute e valorizzate, e allora cominciamo a farlo segnalandone una a settimana all’interno di questa rubrica, con la pubblicazione di una scheda simile a quelle redatte per la guida.

Poi, forse, troverete queste aziende anche in Slow Wine 2019… staremo a vedere!

Redazione Slow Wine

 

PODERE LA MADIA

Loro Ciuffenna (AR)

Via Setteponti Ponente 66/B, Località Malva

+39 339 1225755 Giacomo
+39 333 7160250 Carlo

info@poderelamadia.com

 

 

VITA

Percorrendo la strada Setteponti giungerete a Podere la Madia in località Malva dove Carlo Crocchini e Lucia Madiai saranno lieti di darvi il loro caloroso benvenuto. Conducono l’azienda animati da grande passione e un innato senso di ospitalità, a breve delizieranno anche i palati dei loro visitatori con pranzi o cene presso la struttura, per gustare al meglio i prodotti aziendali, godendo dello stupendo panorama mozzafiato. L’olivo e la volontà di produrre olio li spinsero ad acquistare il primo nucleo di terreni ma, il ritrovamento di alcuni vecchi ceppi di sangiovese su terrazzamenti bisognosi di sistemazione, convinse Carlo a dedicarsi anche alla produzione del vino. La gestione agronomica è stata fino dall’inizio orientata al regime biologico, in cantina emerge il grande lavoro di selezione delle uve e il profondo rispetto dei proprietari per il territorio.

 

VIGNE

Le vigne, ai piedi del massiccio del Pratomagno, con esposizione prevalente sud-ovest hanno un’età variabile: accanto ad alcuni vecchi ceppi risalenti agli anni ’50 del secolo scorso, sono presenti i nuovi impianti, la ventilazione ed il drenaggio sono ottimali. I vigneti sono impiantati su terrazzamenti, riportati con grande impegno all’antico splendore, il terreno in alto è composto da arenarie e marne, si presenta ricco di scheletro; più in basso è argilloso-limoso puntellato da ciottoli. Una attenta lavorazione del suolo, con sfalcio delle leguminose che non vengono interrate, si combina con l’utilizzo contenuto di rame e zolfo. Nella vigna Colombaia, il cui impianto risale al 1966, con esposizione ad est il bosco e le fresche correnti serali assicurano un eccellente escursione termica, assai gradita al pinot nero e al sangiovese delle selezioni aziendali.

 

VINI

In cantina si privilegiano fermentazioni spontanee, un misurato apporto di legno nuovo, con esclusivo utilizzo di lieviti autoctoni. Unico bianco aziendale, il Cafaggio (12 €) è ricavato per la quasi totalità da malvasia bianca lunga, affinato in legno di acacia è caratterizzato da un’elegante nota speziata e conserva una bella acidità; saprà esaltarsi al meglio con dei formaggi morbidi. L’assaggio del Val d’Arno di Sopra Sangiovese Bagnolo 2014 (14 €) ci presenta un vino fresco al naso e scattante al gusto con un interessante finale minerale, da abbinare senza indugio ad un primo piatto con sugo di carne. Il rosso Colombaia 2015 (18 €) ricavato da una porzione del vigneto omonimo in località Persignano è ancora molto giovane, si apre al naso con sentori di frutta fresca, al palato ha grande acidità con un finale persistente e cangiante, un compagno perfetto per una tagliata di manzo. Prova d’autore infine per il Pinot Nero 2015 (22 €), da vigne che hanno superato il mezzo secolo, di grande raffinatezza al naso con note ematiche e speziate all’olfatto, assai fresco al palato, con finale sapido. Un superlativo petto di piccione allo spiedo lo esalterà al massimo.