Slow Wine Scouting – Luca Cimarelli (Marche)

I mesi primaverili ed estivi sono quelli in cui effettuiamo la maggior parte delle visite alle aziende per la redazione di Slow Wine; oltre a ritornare nelle cantine già presenti nelle passate edizioni della guida andiamo a visitare anche nuove realtà, scovate setacciando a fondo i vari territori vitivinicoli d’Italia, che ci piacciono parecchio ma che per vari motivi non riusciamo a inserire in guida.

Spesso anche solo perché non c’è posto, e quindi poniamo queste aziende “in osservazione” prima di operare delle sostituzioni.

In molti casi però si tratta di aziende che meriterebbero davvero di essere conosciute e valorizzate, e allora cominciamo a farlo segnalandone una a settimana all’interno di questa rubrica, con la pubblicazione di una scheda simile a quelle redatte per la guida.

Poi, forse, troverete queste aziende anche in Slow Wine 2019… staremo a vedere!

Redazione Slow Wine

 

 

LUCA CIMARELLI

Via San Francesco, 1/A

60039 Staffolo (AN)

Tel. 0731 779307

www.lucacimarelli.it

 

 

VITA

L’azienda è nata negli anni Cinquanta seguendo lo stesso copione di molte altre attività agricole locali e tramandandosi da generazione a generazione. Luca Cimarelli infatti nel 2005 ha deciso di investire sul’impresa di famiglia, anche se già dal 1993 era stato fatto il salto verso l’imbottigliamento. Dopo aver incontrato alcune difficoltà, oggi testimoniamo un rinnovato impegno al miglioramento, anche grazie alla consulenza di Giuseppe Morelli.

 

VIGNE

Dieci ettari totali suddivisi in due corpi sono la dote in mano a Luca. Nei pressi della cantina in Contrada San Francesco, su terre molto sciolte e asciutte, troviamo soprattutto verdicchio in impianti che hanno dai 10 ai 30 anni d’età, mentre a Coste, sulla collina di fronte, oltre a un ettaro e mezzo di uve a bacca rossa troviamo di nuovo verdicchio con viti anche di 40 anni. In questo versante i terreni più argillosi sono irrigati a goccia.

 

VINI

È stato un piacere, dopo tanto tempo, riassaggiare i vini di Cimarelli. Il Verdicchio dei Casteli di Jesi Cl. Sup. Frà Moriale 2016 è ai livelli di una decina di anni fa, quando incarnava l’essenza più maschia del vitigno. Ottenuto da una vigna di 40 anni, dopo l’iniziale chiusura si esprime con olfatto molto fruttato in cui si intersecano aromi di anice e frutta secca. Il sorso è generoso, ricco e robusto, ma nonostante ciò sapidità e freschezza tengono testa e garantiscono scorrevolezza. Il Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. 2017 è il vino d’annata, con aromi dolci di frutta e palato morbido e avvolgente che manca un po’ di verve acida, mentre il Rosato 2017, da uve Montepulciano,è semplice e delicato, ricorda la ciliegia e si lascia bere senza troppe pretese.