Slow Wine Scouting – Aldrovandi (Bolgheri)

La rubrica SLOW WINE SCOUTING nasce per soddisfare un’esigenza molto semplice.

Questi sono i mesi in cui effettuiamo la maggior parte delle visite alle aziende per la redazione di Slow Wine 2019; oltre a ritornare nelle cantine già presenti nelle passate edizioni della guida andiamo a visitare anche nuove realtà, scovate setacciando a fondo i vari territori vitivinicoli d’Italia, che ci piacciono parecchio ma che per vari motivi non riusciamo a inserire in guida.

Spesso anche solo perché non c’è posto, e quindi poniamo queste aziende “in osservazione” prima di operare delle sostituzioni.

In molti casi però si tratta di aziende che meriterebbero davvero di essere conosciute e valorizzate, e allora cominciamo a farlo segnalandone una a settimana all’interno di questa rubrica, con la pubblicazione di una scheda simile a quelle redatte per la guida.

Poi, forse, troverete queste aziende anche in Slow Wine 2019… staremo a vedere!

Redazione Slow Wine

 

 

ALDROVANDI

Bolgheri

Località Lippini

Tel. 051 6810296

aldrovandi@altovanto.it

 

 

VITA

Federico Aldrovandi, bolognese d’adozione ma nato a Firenze (e questo aspetto vedremo che avrà qualcosa a che fare con quanto vi stiamo raccontando), è stato fin dalla giovane età interessato ai vini: una passione che ha potuto coltivare ai massimi livelli durante il suo periodo di apprendistato in un famosissimo ristorante fiorentino. Nel 2001 decise di intraprendere l’avventura di vignaiolo in proprio cominciando a curare un piccolo vigneto di merlot, di poco più di un ettaro, sulle colline di Monteveglio, nei colli bolognesi. Nasce così l’Altovanto, per la cui produzione Federico si giova dei fondamentali consigli e segreti di vigna dell’amico vignaiolo Antonio Ognibene e per la gestione della cantina del consulente enologo Emiliano Falsini.

È stato proprio quest’ultimo, qualche anno fa, a trascinare un giorno Aldrovandi a Bolgheri per “visionare” un piccolo fazzoletto di vigna che stava per essere messo in vendita; per Federico è stato amore a prima vista: ha acquistato il terreno nel 2014 e vendemmiato per la prima volta nel 2015. Per le vinificazioni si serve della cantina di Fattoria Casa di Terra, poco distante dall’appezzamento.

 

VIGNE

La tenuta acquistata da Aldrovandi è di poco più di un ettaro e mezzo, in corpo unico: per due terzi destinata a vigneto, con ceppi di cabernet franc (60%), cabernet sauvignon (30%) e petit verdot (10%) piantati con sesto piuttosto fitto nel 2008 e allevati ad alberello; per il resto “occupata” da olivi secolari, con i quali Federico produce un olio fantastico, purtroppo destinato ad un uso quasi esclusivamente personale. La vigna si trova esattamente nella prima fascia collinare del comprensorio bolgherese: per chi conosce la zona è situata a una quota appena più bassa rispetto alla vicina tenuta di Grattamacco e “guarda dall’alto” i vigneti della dirimpettaia proprietà Ca’ Marcanda di Angelo Gaja. La limitatezza dell’impianto prevede che tutti i lavori di vigna siano necessariamente fatti a mano: solo per i trattamenti viene usato un piccolo trattorino.

 

VINO

La filosofia produttiva di Aldrovandi è molto semplice, e ricalca quanto già sperimentato sui colli bolognesi: solo un vigneto (con varietà diverse che vengono vendemmiate assieme), quindi solo un vino, prodotto solo nelle annate che verranno ritenute all’altezza di un Bolgheri Superiore. Il 2015, prima annata prodotta uscita in commercio da un paio di mesi, è figlio di un’interpretazione del territorio e delle uve di Bolgheri che privilegia l’eleganza alla potenza. L’estrazione è ben controllata (senza far venire meno solidità e forza) e la perfetta maturità dei grappoli privilegia la fragranza del frutto e non il calore. La bocca è distesa e rilassata, con entrata leggera che cede il passo poi a sostanza e profondità; nel finale si avverte una leggera durezza tannica “giovanile”, che sparirà con il tempo trascorso in bottiglia.