Slow Wine Magazine – Le Top List

04_04-Slow_wine-01-gagliardetti-BrunelloChe tipo di giudizi ha adottato Slow Wine Magazine? E voi l’avete scaricata gratuitamente? O siete dei ritardatari?

Semplici, lineari e soprattutto molto diretti. Si tratta, infatti, di un mezzo digitale e quindi la semplicità è il primo obiettivo che ci siamo dati. Nelle nostre degustazioni alla cieca abbiamo stilato delle classifiche, selezionando i vini che ci hanno impressionato maggiormente e li abbiamo segnalati con un ordine di piacevolezza.

Per le aziende che producono seguendo criteri vicini alla filosofia del Buono, Pulito e Giusto abbiamo aggiunto una nota particolare. Infine, per dare movimento alle degustazioni e renderle più vive si segnalano i caratteri positivi, negativi e quelle che ci creano alcuni dubbi di ogni vino. Per far comprendere queste qualità abbiamo inserito un acino molto intelligibile.

 

04_04-Slow_wine-01-gagliardetti-Cerasuolo

Che ne pensate? Vi ricordiamo che Slow Wine Magazine è una rivista digitale, in pdf che si scarica su qualsiasi computer e sistema operativo (Pc, Mac, Android). 

  • gp

    Mah, una paginetta introduttiva non guasterebbe… Nonché un indice vero e proprio, che dia un’idea precisa su cosa contengono i 4 temi annunciati in copertina. Per esempio, le classifiche di cui si parla qui sopra si trovano solo se si ha la pazienza di sfogliare la rivista, senza avere idea di quello che si troverà.

    Curiose alcune disomogeneità tra le sezioni, più da numero zero che da numero 1. Le “note Slow” compaiono nella sezione sul Brunello, mentre mancano del tutto in quella sull’Amarone; gli “acini” con le notazioni positive, dubitative o negative mancano nella sezione sul Cerasuolo di Vittoria.

    Aggiungerei alle informazioni sui singoli vini la gradazione in etichetta, che può essere rilevante ai fini della scelta di chi legge. Per dire, tra un Chianti Classico a 13,5° e uno di quelli — per fortuna ancora pochi — a 15° personalmente non ho dubbi su quale scartare…

    • Gentile gp grazie per i tuoi commenti, per quanto riguarda i giudizi il format giusto e futuro è quello della sezione del Brunello. Pertanto quello è il modello di riferimento. Top list, note slow, acini. Per le gradazioni ci si può pensare, mentre di sicuro per edizione italiana ci andrebbero anche i prezzi. Il numero del 3 di giugno sarà molto coerente.