Slow Wine 2017. Tante buone nuove in Friuli, dall’apertura alle aziende slovene agli ottimi vini del 2015

friuliCon questa edizione della guida le pagine del Friuli Venezia Giulia contengono un’importantissima novità, come abbiamo gia annunciato qualche giorno fa (clicca qui per leggere).

In un momento in cui l’apertura delle frontiere in Europa viene messa spesso in discussione, noi vogliamo andare oltre i confini geografici: pertanto per la prima volta abbiamo visitato e recensito le aziende vitivinicole che hanno i propri vigneti compresi nei due territori Collio-Brda e Carso-Kras indipendentemente dal fatto che la sede della cantina sia in territorio italiano o sloveno, in quanto siamo convinti che le due denominazioni vadano considerate come un unicum dal punto di vista vitivinicolo.

In Slow Wine 2017 troverete quindi 32 schede in più, dedicate alle aziende slovene, che si aggiungono a quelle già destinate alle aziende italiane: una crescita corposa, con conseguente aumento del numero dei vini segnalati con un riconoscimento (vedi sotto).

Abbiamo considerato anche le aziende della Vipavska Dolina (la valle del Vipacco) che in sostanza è un lembo di terra che unisce le due denominazioni sopra citate incuneandosi fino alle porte di Gorizia. Insomma abbiamo riunito agli storici territori vitivinicoli friulani – Colli Orientali, Collio, Isonzo, Carso – quelle aree che un tempo erano parte integrante della Contea Principesca di Gorizia e Gradisca e che sono state divise – quasi 70 anni fa, al termine di un conflitto mondiale – da un confine politico-amministrativo che oltre a essere “sorpassato” dal punto di vista storico è oramai fuori da ogni logica enografica e vitivinicola condivisibile.

È evidente infatti che tutti questi comprensori sono uniti da una piena e storica condivisione di vitigni coltivati, delle caratteristiche dei terreni e da una precisa cultura vitivinicola; in questo senso si potrebbe ipotizzare un percorso che possa portare alla creazione delle prime Doc transnazionali europee.

timthumb-phpVenendo alla qualità dei vini c’è subito da dire che dopo le “fatiche” accusate l’anno scorso con gli assaggi dei prodotti della vendemmia 2014 – che ricordiamo essere stata tra le più brutte del secolo in Friuli Venezia Giulia – quest’anno ci siamo rilassati godendo maggiormente di quanto avevamo nei bicchieri. Il giudizio in genere è positivo, soprattutto per quanto riguarda i vini più semplici prodotti dalle aziende (quelli che in gergo vengono definiti “i vini base”), che ci sono sembrati senza dubbio più pronti e più pieni.

Resterà da verificare in futuro come si sono comportate le varie selezioni – che in genere, in quanto più strutturate e importanti, hanno bisogno di tempi più lunghi di affinamento – che potrebbero non avere tratto tanto beneficio da una stagione così calda, mostrando casomai qualche limite di eccessiva concentrazione. Staremo a vedere, per il momento ci godiamo questa bella rassegna di bianchi 2015, con parecchie versioni di Friulano e di Sauvignon in grande evidenza!

 

VINO SLOW

Brda 2013, Kristian Keber

Brda Malvazija 2011, Klinec 

Brda Sivi Pinot 2012, Kabaj 

Collio Bianco 2015, Edi Keber

Collio Bianco della Castellada 2011, La Castellada

FCO Chardonnay 2014, Vignai da Duline

FCO Friulano Clivi Galea 2014, I Clivi

FCO Rosso Sacrisassi 2014, Le Due Terre

FCO Sauvignon 2014, Meroi 

FCO Sauvignon Salici 2015, Ronco del Gnemiz

Malvasia 2013, Skerlj

Malvasia 2013, Zidarich

Malvasia Grame 2014, Moreno Ferlat

Malvazija Selezione 2014, Marko Fon 

Ribolla Gialla 2013, Ronco Severo

Ribolla Gialla 2012, Damijan Podversic

Ribolla Gialla 2008, Gravner

Ri-né Blanc 2014, Simon di Brazzan

Vipavska Dolina Burja Bela 2015, Burja

Vipavska Dolina Rebula 2010, Guerila

Vipavska Dolina Rebula Res. 2013, Slavcek

Vitovska 2013, Skerk

 

GRANDE VINO

Brda Carolina Red 2011, Jakončič

Brda Malvazija 2014, Brandulin

Brda Ribolla Opoka 2011, Marjan Simčič

Brda Sauvignon 2009, Blažič

Collio Friulano 2015, Franco Toros

Collio Friulano 2015, Francesco Vosca

Collio Friulano 2015, Villa Russiz

Collio Friulano Valeris 2015, Muzic

Collio Friulano Vigna del Rolat 2015, Dario Raccaro

Collio Friulano 2015, Ronchi Rò

Collio Malvasia 2015, Ronco dei Tassi 

FCO Pinot Bianco Zuc di Volpe 2015, Volpe Pasini

Friuli Isonzo Bianco Vignis di Siris 2013, Drius

Tal Luc, Lis Neris

Veliko Belo 2009, Movia

 

VINO QUOTIDIANO

FCO Refosco P.R. 2014, Ronchi San Giuseppe

FCO Sauvignon di Jacopo 2015, Necotium

Friuli Aquileia Friulano Villa Vitas 2015, Vitas

Friuli Aquileia Pinot Bianco Poc ma Bon 2015, Tarlao

Friuli Grave Chardonnay 2015, Vistorta

Friuli Grave Friulano 2015, Bessich

Friuli Grave Refosco P.R. 2014, Vigneti Le Monde

Friuli Isonzo Malvasia 2015, Borgo Savaian

Malvasia 2015, Bortolusso

Malvazija 2014, Stemberger

 

Potrete incontrare i responsabili delle aziende segnalate con un Vino Slow, un Grande Vino o un Vino Quotidiano, e assaggiare i loro vini, durante la presentazione di Slow Wine 2017, prevista sabato 15 ottobre a Montecatini TermePer informazioni e prenotazioni sulla grande degustazione, e sulle offerte di accoglienza, prevista a Montecatini clicca qui.

 

 

  • Giulio Colomba

    Il vino di Edi Keber si chiama solo Collio e non Collio Bianco