Slow Wine 2017. Le Marche, una realtà produttiva dinamica e in salute

marcheSlow Wine ha visto cambiare e crescere il tessuto vitivinicolo marchigiano in modo evidente. Sette anni fa il comparto era sicuramente interessante e vasto, ma c’era minore uniformità qualitativa. Oggi il panorama è decisamente migliorato, la qualità è diffusa ed è aumentata sensibilmente, non c’è più uno sparuto numero di aziende molto note che assicurano costanza e ricevono riconoscimenti dalle principali guide di settore, ma abbiamo un quadro vivo e dinamico, che da nord a sud produce vini nitidi e rispondenti alle singole varietà. Ciò è avvalorato dalla crescente platea di produttori che in questi anni hanno conseguito ottimi giudizi da parte della critica nazionale e internazionale.

In questo contesto è interessante segnalare anche il ringiovanimento della classe produttiva. Negli ultimi anni sono state sempre più numerose le realtà familiari in cui le nuove leve hanno deciso di fare della viticoltura il loro futuro. Anziché “ricambio generazionale”, vogliamo definirlo “intelligente continuità contadina”.

Ci piace citare alcuni esempi, come Riccardo Baldi, Leo Felici, Simone Spinelli, Paolo Lucchetti, Marco Moroder, Giacomo Centanni, Gabriele Benedetti, Federico Mencaroni, i fratelli Vicari, Berluti, Vallorani, Chiucconi, Mattioli, Colletta e Bonci, le sorelle Di Nicolò, Pantaloni e potremmo continuare a lungo. In ognuna di queste aziende le nuove generazioni hanno portato linfa vitale, idee e freschezza produttiva.

Analizzando la crescita delle Marche vogliamo infine soffermarci sul costante incremento delle cantine che scelgono il biologico come metodo produttivo. Nel 2016 il trend di conversioni si è innalzato decisamente, addirittura del 30-40 per cento rispetto anche solo a 12 mesi prima. Non importa quali siano le ragioni, se di sensibilità ambientale dei vignaioli, di contributi a sostegno dell’attività o di mere esigenze commerciali (anche se noi ovviamente preferiamo la prima), sta di fatto che il suolo marchigiano è decisamente più “green”.

In conclusione, e senza entrare nel dettaglio di ogni singolo comparto, ci sembra opportuno spendere alcune parole sulle annate. La 2015 è stata calda e perfetta sotto il profilo sanitario, ha permesso di ottenere vini molto pronti, ampi e già godibili. In qualche tipologia è risultata un po’ carente l’acidità, ma la qualità è emersa comunque in modo netto e diffuso. La vendemmia 2014 è stata troppo presto iscritta nel libro nero dei millesimi piovosi e scarsi, difatti le etichette di Pecorino presentate dopo un anno di affinamento, le selezioni e le riserve di Verdicchio hanno mostrato strutture talvolta più esili ma non per questo carenti di eleganza e personalità, con acidità integrate e per nulla taglienti.

Il raccolto 2013 invece si è confermato meraviglioso soprattutto per i bianchi, fornendo equilibrio, sostanza, profondità e sicura longevità. Le ultime due annate citate ci consentono anche una riflessione sui vini rossi: la freschezza ha permesso di ottenere strutture meno concentrate, i produttori che hanno saputo raggiungere la giusta maturazione fenolica hanno portato nel bicchiere vini interessanti, in cui spiccano la beva e la fragranza del frutto.

Queste sono le Marche che presenta Slow Wine 2017, una realtà produttiva dinamica e in salute.

 

VINO SLOW

Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Lauro 2013, Poderi Mattioli

Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. San Paolo 2013, Pievalta  

Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Villa Bucci 2014, Bucci

Crismon 2013, Le Vigne di Franca

Falerio Pecorino Onirocep 2015, Pantaleone

Piceno Morellone 2011, Le Caniette

Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Le Oche 2014, Fattoria San Lorenzo

Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Capovolto 2015, La Marca di San Michele

Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Gaiospino 2014, Fattoria Coroncino

Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Misco 2015, Tenuta di Tavignano

Verdicchio di Matelica Collestefano 2015, Collestefano

Verdicchio di Matelica Gegè 2014, Cavalieri

Verdicchio di Matelica Vigneto Fogliano 2013, Bisci

 

GRANDE VINO

Bordò 2012, Poderi San Lazzaro

Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Salmariano 2013, Marotti Campi

Conero Ris. Campo San Giorgio 2011, Umani Ronchi

Conero Ris. Sassi Neri 2012, Fattoria Le Terrazze

Offida Pecorino Falchetti 2015, San Michele a Ripa

Offida Rosso Ludi 2012, Velenosi

Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. L’Insolito 2014, Vicari

Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Podium 2014, Gioacchino Garofoli

Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Stefano Antonucci 2014, Santa Barbara

Verdicchio di Matelica Mirum Ris. 2014, Monacesca

 

VINO QUOTIDIANO

Lacrima di Morro d’Alba 2014, Stefano Mancinelli

Lacrima di Morro d’Alba Bastaro 2015, Tenuta San Marcello

Rosso Piceno 2015, Aurora

Rosso Piceno Sup. 2014, La Valle del Sole

Rosso Piceno Sup. Katharsis 2014, San Filippo

Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Le Paiole 2015, Tenuta dell’Ugolino

Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Cuprese 2015, Colonnara

Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. La Staffa 2015, La Staffa

Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Qudì 2014, Roberto Venturi

Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. San Nicolò 2015, Brunori

Verdicchio dei Castelli di Jesi Isola 2013, Federico Mencaroni

Verdicchio di Matelica Del Cerro 2015, Belisario

Verdicchio di Matelica Terra Vignata 2015, Borgo Paglianetto

Verdicchio di Matelica Villa Marilla 2015, Marco Gatti

 

Potrete incontrare i responsabili delle aziende segnalate con un Vino Slow, un Grande Vino o un Vino Quotidiano, e assaggiare i loro vini, durante la presentazione di Slow Wine 2017, prevista sabato 15 ottobre a Montecatini TermePer informazioni e prenotazioni sulla grande degustazione, e sulle offerte di accoglienza, prevista a Montecatini clicca qui.