Slow Wine 2016. Perché acquistare, oggi, una guida cartacea dedicata ai vini?

Quelle che seguono sono le poche righe dell’introduzione all’edizione 2016 di Slow Wine, le cui pagine al momento sono imprigionate nelle rotative della Tipografia G. Canale di Borgaro Torinese. Abbiamo pensato che forse potrebbe farvi piacere leggerle …

Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni

 

slowine-logo-1Perché acquistare, nel 2015, una guida cartacea dedicata ai vini? Oggi tutte le informazioni sono a portata di click, semplici da trovare e gratuite. Vista in quest’ottica, Slow Wine parrebbe un orpello inutile, il retaggio di un passato ormai fuori moda, la telescrivente di olivettiana memoria al tempo del 4G. Ma se così fosse, non si spiegherebbe come mai tra le cinque edizioni realizzate, l’ultima è stata quella col maggior successo di vendite: probabilmente, allora, il contenuto delle pagine che vi apprestate a sfogliare non si trova così facilmente sul web. La verità è che noi vendiamo un sistema operativo, una chiave di lettura frutto dell’esperienza quasi trentennale di Slow Food in materia di vino e cibo. Il nostro pubblico non è formato solo da nerd con la scienza infusa e che vivono per far roteare un bicchiere.

C’è un mondo di donne e di uomini che si avvicina a questo universo con spirito aperto, desideroso di farsi un’idea del vino, di ricevere suggerimenti semplici e chiari. Noi abbiamo l’ambizione di prendere per mano questo pubblico. In sei edizioni abbiamo stravolto il modo classico di “montare” una guida dei vini. Prima il lavoro si concentrava nel breve volgere di un’estate passata in clausura dentro quattro mura. L’obiettivo era semplice: assaggiare alla cieca tutti i vini italiani esprimendo un giudizio per ognuno. Che ci si sentisse come cardinali riuniti in conclave oppure come polli in batteria, poco importa: il punto è che ci si azzuffava su pochi decimi di punto per consegnare il fatidico premio. Ma il mondo del vino non si può ridurre a queste (i)stanze, pena la perdita di vista dei cambiamenti che investono la realtà esterna.

Slow Wine è un cantiere aperto 365 giorni all’anno, una finestra spalancata sui vigneti. Si riparte dalla terra, dagli scarponcini e stivali e via a camminare nei filari. Ma senza operare anche un cambiamento radicale nell’approccio degustativo questo spirito rischia di raggiungere l’obiettivo solo a metà. L’assaggio alla cieca è quindi la conclusione di un viaggio di scoperta e conoscenza. Ecco la vera rivoluzione, se ci si passa il termine forte: aver spostato a monte l’asticella, con la visita alla singola cantina e al territorio che la ospita. È questo il modus operandi che ci permette di giudicare in un secondo momento il vino. In altre parole, chi acquista Slow Wine fa proprio un sistema di valori che vede nel rispetto del lavoro in vigna, nell’interpretazione del terroir e nell’esaltazione delle caratteristiche di una cultivar il fine ultimo dell’opera di un vignaiolo.

Saremo idealisti? Macché, siamo ideologici! Sì, non ci nascondiamo dietro un dito: attraverso le nostre 1.088 pagine cerchiamo di far prevalere una visione dell’agricoltura in cui il contenuto è più importante della forma. Il vino è gioia, convivialità, motivo di incontro, ma ha conosciuto tante, troppe stagioni di diatribe tra differenti tribù di appassionati che pretendevano di avere una risposta a tutto, dall’esatto grado di tostatura delle barrique al quantitativo minimo necessario di solforosa.

Tutte questioni di lana caprina se non si va dritti al cuore del discorso: il vino è il frutto della madre terra, dunque ritorniamo a lei, riscopriamola, tocchiamola, annusiamola, perché solo così sapremo come rispettarla e come riconoscere l’intimo legame che la unisce alle bottiglie di cui stiamo per rendere conto. Noi vi forniamo lo strumento, il sistema operativo; siamo sicuri che voi ci metterete amore e passione, per compiere un viaggio irripetibile alla scoperta del vino italiano.

 

Vi ricordiamo che la guida sarà presentata sabato 24 ottobre a Montecatini Terme.

Per info sulla presentazione e sulla successiva grande degustazione – 600 aziende, oltre 1.000 vini – clicca qui. Troverai anche tutte le offerte di accoglienza alberghiera e termale a Montecatini.

Per prenotare e acquistare i biglietti per la degustazione clicca qui.

 

 

  • massimo

    avete messo in cantiere l’applicazione android?
    io continuo ad acquistare più guide e comincio a pensare che, si, non avranno il fascino del cartaceo, ma la comodità di avere sempre la guida a portata di mano sul cellulare, almeno per me sta prevalendo.
    Attendo fiducioso.
    comunque complimenti, massimo.

  • Chinaglia Graziano

    comprare ancora una guida cartacea non è Slow ma fermare il passo sui tempi PURTROPPO, ma è cosi

  • Maria Grazia

    Con tutta la stima e l’affetto per Slow Wine, continuo a pensare che il futuro è l’on line e l’applicazione per dispositivi mobili. Bisognerebbe avere molto coraggio per buttarsi in questo. investirci parecchio e soprattutto crederci. Arrivare primi pagherebbe assai.

  • Enrico Selvi

    …ma il buon profumo della carta stampata lo vogliamo considerare!

  • Bruno

    Intanto precisiamo che la domanda del titolo vale solo per chi usa IOs come sistema di navigazione (coloro che usano invece Android faticano ad avere una versione non cartacea). E la domanda sorge spontanea: perché non esiste ancora una versione Android della guida? In attesa……..