Slow Wine 2016. Emilia Romagna: Lambruschi, passiti, frizzanti e varietà autoctone alla ribalta

EMILIA ROMAGNA-01L’Emilia Romagna ha una superficie vitata davvero considerevole, distribuita tra pianura e zona collinare, che le vale – in termini di produzione – il secondo gradino del podio alle spalle del Veneto. La sua conformazione morfologica è articolata e ha dato luogo ad aree pedoclimatiche differentemente vocate, dal territorio della Pianura Padana alla collina e alle vallate a ridosso della dorsale appenninica che, seguendo il corso dei fiumi, si snodano verso il mare.

L’annata 2014 è stata segnata da una sensibile diminuzione della produzione rispetto al millesimo precedente per quanto riguarda la Romagna, mentre per le altre aree non si sono registrate variazioni significative. L’estate fortemente instabile, fresca e piovosa, non ha compromesso il raccolto grazie al clima favorevole del mese di settembre, che ha agevolato la fase finale della maturazione delle uve e ha permesso di portare a termine positivamente la vendemmia.

I Colli Piacentini, come già abbiamo avuto modo di sostenere in passato, possono tranquillamente aspirare a diventare una delle più importanti zone vinicole d’Italia per la produzione di vini passiti, potendo contare sulla presenza di una varietà particolarmente adatta allo scopo – la malvasia di Candia aromatica – e sulla ricchezza di storia ed esperienza data dalla tradizione del Vin Santo di Vigoleno.

imagesNelle Terre dei Lambruschi – la vasta area che comprende le province di Parma, Reggio Emilia e Modena – accanto al buon lavoro svolto da alcune grandi e storiche aziende, si conferma il talento di tanti piccoli produttori impegnati in una viticoltura sostenibile e nel recupero di vinificazioni tradizionali, come la rifermentazione in bottiglia, che esalta la tipicità dei vitigni e le peculiarità del territorio.

I Colli Bolognesi puntano sempre più sull’autoctono pignoletto, il vitigno che da quest’anno chiameremo grechetto gentile, come la legislazione ha stabilito. Anche se per questa enclave il 2014 ha regalato vini decisamente sottotono, è tuttavia leggibile lo sforzo di alcuni produttori di realizzare prodotti territoriali ed espressivi, che ci auguriamo siano in grado nei prossimi anni di veicolare un’immagine spendibile fuori regione. Per queste ragioni abbiamo dato per la prima volta la Chiocciola a un piccolo e storico vignaiolo, Antonio Ognibene dell’azienda Gradizzolo, che incarna compiutamente i nostri valori del Buono, Pulito e Giusto.

In Romagna il 2014 ci ha consegnato dei Sangiovese freschi, snelli e di ottima beva, mentre ci siamo imbattuti in Riserve di varie annate davvero interessanti. La novità è la visibilità sempre crescente che sta guadagnando l’autoctono albana, un vitigno dalle caratteristiche particolari che negli ultimi decenni è stato bistrattato e vinificato in modo tale da renderlo anonimo e insignificante. Alcuni produttori hanno avuto l’intelligenza di restituirgli dignità e di regalarci, così, prodotti unici e fortemente identificativi del territorio.

 

VINO SLOW

C.P. Vin Santo di Vigoleno 2005, Lusignani

Il Mio Malvasia 2014, Camillo Donati

Lambrusco di Sorbara Radice 2013, Gianfranco Paltrinieri

Lambrusco Fontana dei Boschi 2014, Vittorio Graziano

Pignoletto Bersot 1933 2013, Gradizzolo – Antonio Ognibene

Poggio Tura 2011, Vigne dei Boschi

Sabbia Gialla 2014, Cantina San Biagio Vecchio

Sangiovese di Romagna Sup. Le Iadi Ris. 2011, Paolo Francesconi

 

GRANDE VINO

Colli di Rimini Rebola Passito Contesse Muschietti 2003, San Valentino

Romagna Albana Codronchio 2013, Fattoria Monticino Rosso

Romagna Albana Passito Scaccomatto 2012, Fattoria Zerbina

Romagna Sangiovese Monte Brullo Ris. 2010, Costa Archi

Romagna Sangiovese Sup. Predappio di Predappio Vigna del Generale Ris. 2012, Fattoria Alessandro Nicolucci

 

VINO QUOTIDIANO

Besiosa 2014, Crocizia

C.B. Pignoletto Cl. 2014, Fattorie Vallona

C.P. Malvasia Frizzante Emiliana 2014, Lusenti

C.P. Ortrugo Frizzante 2014, Torre Fornello

Gutturnio Frizzante 2014, La Tollara

Gutturnio Sup. 2013, Barattieri

Gutturnio Sup. Terre della Tosa 2014, La Tosa

Lambrusco di Grasparossa di Castelvetro Canova 2014, Fattoria Moretto

Lambrusco di Sorbara del Fondatore 2014, Cleto Chiarli

Lambrusco di Sorbara Falistra 2014, Podere Il Saliceto

Lambrusco di Sorbara Selezione 2014, Francesco Vezzelli

Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Lo Sfecciato 2014, Roberto Balugani

Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Vigneto Cialdini 2014, Cleto Chiarli

Levante 90 2014, Denny Bini – Podere Cipolla

Romagna Albana A 2014, Fattoria Monticino Rosso

Romagna Albana Vigna Rocca 2014, Tre Monti

Romagna Sangiovese Sup. Balitore 2014, Balìa di Zola

Romagna Sangiovese Sup. Carbognano 2013, Tenuta Carbognano

Romagna Sangiovese Sup. Girapoggio 2013, Raffaella Alessandra Bissoni

 

Potrete incontrare i responsabili delle aziende segnalate con un Vino Slow o un Grande Vino, e assaggiare i loro vini, durante la presentazione di Slow Wine 2016, prevista il 24 ottobre a Montecatini Terme. Per informazioni e prenotazioni sulla grande degustazione, e sulle offerte di accoglienza, prevista a Montecatini clicca qui.