Slow Wine 2013 – La rivincita dei vini operai!

Langa, langa, langa… Pare che esista solo il nebbiolo. E invece, no. Il Piemonte sa regalare qualche altra notevole gemma con altri vitigni. Certamente con la Barbera, che per quantità di vino prodotto è al vertice regionale. Ora questo vino e questa varietà stanno vivendo due problematiche differenti. da una parte abbiamo una crisi economica che la colpisce profondamente e forse anche una sorta di crisi d’identità. È ancora un vino operaio e da battaglia o si tratta di un prodotto alto, che si avvicina alle altre denominazioni nobili della regione?

 

Dall’altra soprattutto nel Monferrato esiste un problema che dai più è scarsamente conosciuto e anche un po’ preso sotto gamba dalle istituzioni regionali. Stiamo parlando della flavescenza dorata, che sta colpendo il 30% dei vigneti di questa zona… Se continua così in cinque anni perderemo tutto il patrimonio vitato dell’astigiano. Questo non è il contesto per approfondire questa tematica, ma sicuramente in futuro torneremo a occuparcene (abbiamo dedicato un lungo box nell’edizione 2012 di Slow Wine).

 

Molto diverso il discorso sul Grignolino che ha fatto quasi un percorso inverso. Fino agli anni Ottanta era considerato un vino più importante della Barbera, grazie alle sue note speziate godeva di una reputazione quasi terapeutica e quindi anche di un prezzo abbastanza elevato. Poi, ha subito una crisi importante, dovuta al cambio dei gusti dei consumatori, che privilegiavano vini più possenti e meno chiari nel colore. Peccato, perché si tratta di una tipologia dal grande valore organolettico, che se vinificato con serietà e attenzione raggiunge livelli di grande piacevolezza.

 


Vini Slow

 

Barbera d’Alba Cerretta 2010 – Giacomo Conterno
Barbera d’Alba Serraboella 2009 – Cigliuti Fratelli
Barbera d’Alba Sup. 2010 – Borgogno & Figli
Barbera d’Asti Sup. Alfiera 2009 – Marchesi Alfieri
Barbera d’Asti Sup. Nizza Le Nicchie 2009 – La Gironda
Barbera d’Asti Sup. Nizza Vigna Dacapo 2009 – Dacapo
Barbera d’Asti Sup. Nizza A Luigi Veronelli 2009 – Brema
Grignolino d’Asti 2011 – Luigi Spertino

 

Si comincia con una versione sontuosa offerta da Giacomo Conterno, che come si sa non produce solo dei grandissimi Barolo, anche con la Barbera ci regala etichette eccelse e dalla totale aderenza territoriale. Molto gradevole e conveniente la Serraboella di Cigliuti. La 2010 di Borgogno è la prima figlia della gestione Farinetti: l’impegno dell’azienda nel proseguire nel solco della tradizione e di scommettere su fermentazioni spontanee ci regalano un’etichetta dalla grande beva e dalla semplicità solo apparente. Passiamo all’Astigiano, che raccoglie come sempre un bel numero di riconoscimenti. L’Alfiera è ormai un grande classico, di quelli che non tramontano mai. Tra l’altro il cru che dà vita a questo vino è in conversione biologica. La Gironda è una piccola azienda che da sempre ha creduto nel progetto Nizza e con grande serietà realizza un vino dal rapporto tra la qualità e il prezzo fenomenale (non per nulla ha anche la Moneta). Discorso simile per Dacapo, cantina sulla via della certificazione bio che si aggiudica per il terzo anno consecutivo anche la nostra Chiocciola. Brema ci ha presentato una versione della sua etichetta più rappresentativa davvero in grande spolvero, con naso tradizionale e profondo. passiamo al Grignolino, non un vino dei grandi Spertino, forse la migliore versione mai prodotta di cui Mauro e il padre Luigi vanno giustamente fieri!

 

Grandi Vini

 

Barbera d’Alba Bric du Luv 2010 – Ca’ Viola
Barbera d’Asti Bricco dell’Uccellone 2010- Braida

 

Beppe Caviola non smette mai di stupire, pur essendo impegnato in diverse consulenze in giro per l’Italia riesce a mettere a segno un colpo non da poco. Un vino di altissima levatura. aristocratico e dalla beva coinvolgente. E che dire del Bricco dell’Uccellone, che con il 2010 si presente forse un po’ meno concentrato e possente del solito e ci ha davvero conquistato. Elegantissimo, aristocratico, speziato.

 

Vini Quotidiani

 

Barbera d’Alba 2011 – Punset
Barbera d’Asti Brentura 2010 – Eredi di Armando Chiappone
Barbera d’Asti Lia Vì 2011 – Carussin
Barbera d’Asti 2011 – Paolo Avezza
Barbera d’Asti Cerutti 2011 – Cerutti
Barbera d’Asti In Pectore 2010 – Tenuta Garetto
Barbera d’Asti La Villa 2011 – Olim Bauda
Barbera d’Asti Sup. La Svolta 2010 – Crealto
Barbera del Monferrato Evoè 2011 – Davide Beccaria
Barbera del Monferrato Giuanìn 2010 – La Casaccia
Grignolino del Monferrato Casalese 2011 – Tenuta Migliavacca
Grignolino del Monferrato Casalese San Bastiano 2011 – Castello di Uviglie

 

Punset, cantina biologica certificata, ci ha conquistato grazie a questa Barbera che non ha paura dell’acidità e risulta decisamente gastronomica. Chiappone non delude i suoi tanti estimatori con una Brentura superlativa, dal prezzo da primato se confrontato con la complessità organolettica. Carussin realizza un vino all’apparenza semplice, in realtà molto gustoso e piacevole (quest’azienda ha la Chiocciola). Paolo Avezza ci dimostra come abbia raggiunto ormai una maturità stilistica non indifferente. Cerutti fa il suo esordio tra le cantine con un riconoscimento grazie a una Barbera territoriale e molto gustosa. Tenuta Garetto è come al solito una delle aziende più convincenti dell’Astigiano così come Olim Bauda. I giovani ragazzi della cantina Crealto mettono a segno una prestazione maiuscola e dimostra di aver imparato molto dal loro maestro Quarello. Molto intriganti entrambe le due Barbere del Monferrato, con tonalità terrose e speziate. Ed eccoti ai due Grignolino del Monferrato Casalese, quello di Cascina Migliavacca ha un impostazione un po’ più rustica, ma è pulito e gradevolissimo al palato. Davvero magistrale. Un po’ più moderno e floreale quello del Castello di Uviglie, che come sempre ha una gamma decisamente convincente.

 

 

 

Venite ad assaggiare questi vini unici e acquistate il vostro biglietto per la degustazione del 28 ottobre 2012 in occasione della presentazione di Slow Wine 2013, perché saranno lì ad attendervi!

 

 

 

Per acquistare il vostro ingresso alla degustazione di Slow Wine 2013 clicca qui

 

 

Per acquistare la guida en primeur clicca qui