Si UGM

Dagueneau, Roulot, Clos Rougeard, Graillot, De Souch, sono nomi di viticoltori, presi singolarmente, capaci di suscitare le brame di qualsiasi appassionato di vino. Figuriamoci trovarseli davanti, con i loro vini, in una degustazione.

 

È quello che è successo l’8 Aprile scorso quando, durante il Vinitaly, l’Union des Gens de Métier, formata da tanti e bravi produttori, ha organizzato una memorabile degustazione. Gran parte del merito per aver portato vignaioli di questo calibro in Italia va alla famiglia Vaira e a Paolo De Marchi, anche loro all’interno del gruppo, che hanno voluto condividere con gli invitati l’emozione di assaggiare vini memorabili.

 

L’UGM si definisce come “gruppo di uomini liberi dei mestieri della terra, rispettosi degli equilibri del loro ambiente. Prodotti di terroir giusti e nobili. Diritto all’originalità e alla differenza. L’UGM difende i valori che fondono l’appagamento del corpo e quello dello spirito. Il nostro impegno si nutre dell’amicizia, della passione e della gastronomia”

 

Il contesto esigeva un ritmo serrato nella degustazione dei 21 bicchieri. Peccato, perché ogni vino avrebbe meritato ben altre metabolizzazioni intellettuali e gastronomiche. Ma veniamo al dettaglio della parata dei vini.

 

Domaine Jacques Selosse

V.O. Version Originale

Champagne vibrante di volatile è personalità. Maturo dal carattere vinoso. Polpa e lunghezza.

 

Domaine Plageoles

2010 Verdanel

Siamo a nord di Tolosa, il verdanel è una varietà autoctona che rischia l’estinzione. Il vino proviene da vecchi vigneti. Limpido come le giornate veronesi ma più fresco e ricco di personalità. Da ricordare

 

Domaine Arretxea

2008 Hegoxuri

Non lontano da Biarritz, dai paesi baschi, arriva il colpo di fulmine. Grenache blanc, grenache gris, petit manseng, insieme a formare un sorso teso, forte e minerale. Bella espressione di appartenenza.

 

Francois Chidaine

2008 Montluis sur Loire “Les Choisilles”

Dai vigneti più vecchi della proprietà, circa 90 anni di età, scaturisce questo vino di bella limpidezza olfattiva e di bella personalità.

 

Domaine Daguenau

2008 Pur Sang

Trai migliori bianchi al mondo il sauvignon su silex esprime indomita roccia e verticalità acida. Indimenticabile.

 

Domaine Roulot

2009 Mersault Luchets

Vino opulento e massiccio, ma quanta mineralità e voglia di bottiglia. Paradigma di chardonnay.

 

Rossi

 

Domaine Le Vissoux-Chermette

2010 Beaujolais Fleurie Poncié

Croccante e sbarazzino vino da uve gamay. Non complesso ma di bella bevibilità.

 

Philippe Alliet

2008 Chinon Coteau de Noiré

Da cabernet franc piantato nella regione della Loira. Frutto in evidenza e matrice gustativa piena e progressiva. Straordinario incedere

 

Clos Rougeard

2007 Saumur Champigny “Les Poyeuux”

Azienda di sicuro fascino, da quasi 40 anni in biologico. Vino che sprezza questo tipo di degustazioni, non concedendosi in tutta la sua bontà.

 

Elain Da Ros

2008 Chante Coucou Cote de Marmandais

A sud di Bordeaux questa giovane azienda pratica agricoltura biodinamica. Taglio bordolese, ricco, pieno di succo e di buona reattività.

 

Chateau Falfas

2006 Cotes de Bourg Le Chevalier

Riva destra della Gironda e vigne di circa 75 anni. Estrema classe esibita nell’opulenza del frutto e nella precisa estrazione del corpo. Lungo e fine.

 

Chateau La Tour de By

2008 La Tour de By

Pieno Medoc. Un vino caldo e ampio, annunciato da un elegante registro olfattivo. Poco vibrante ma perfetta esecuzione.

 

Chateau Tour du Pas Saint Georges

2005 Tour du Pas Saint Georges

Frutto intenso, pieno e definito. Bella progressione e ampiezza gustativa, non priva di personalità. Da Saint Emilion

 

Domain Mark Kreydenweiss

2009 Rouge Costières de Nimes

Da carignan di circa 100 anni di età. Una vera sorpresa di equilibrio e dinamica gustativa. Siamo entrati nella Valle del Rodano

 

Clos Marie

2008 Cuvée Simon

Molto giovane questo vino che risente, nel mio bicchiere, del caldo progressivo. Ne intravedo però la bella materiale e il potenziale espressivo, in quel momento attutito. Grenache, syrah e mourvedre.

 

Alain Graillot

2009 Crozes Hermitage

Esempio di splendido syrah. Spezia croccante e frutto per un palato succoso e sempre reattivo. Equilibrio.

 

 

Domaine De Travaillon

2001 Rouge de la Bouche du Rhone

Un vino che esibisce una bella vena sanguigna e ferrosa. Lungo e succoso di sicuro equilibrio. Cabernet sauvignon e syrah in medesima quantità.

 

Moelleaux

 

Domaine Dagueneau

2008 Jurancon Les Jardines de Babylone

Concentrazione non fine a se stessa, sostenuta da acidità e bella ricchezza aromatica.

 

Domaine De Souch

2007 Jurancon

Capolavoro. Vino assoluto che fatica a rimanere chiuso nella categoria di appartenenza. Eleganza e finezza per un bicchiere indimenticabile.

 

Jacques Puffeney

2003 Vin Jaune

Esprime liquirizia e china, bell’equilibrio a dispetto del grado alcolico. Molto giovane.