Serata Slow Wine: ottima la prima …

DSC_0820La prima Serata Slow Wine in Italia, la nuova iniziativa di Slow Food di cui abbiamo già parlato qualche giorno fa (leggi qui per sapere di cosa si tratta), è ottimamente risucita. La serata si è svolta presso “La Bottega del Vino” di Manfredonia: più di una trentina i partecipanti, che hanno ascoltato le parole di Paolo Lauriola – collaboratore “autoctono” di Slow Wine – assaggiato i vini proposti e soddisfatto il palato con alcuni buoni cibi.

Più che una presentazione della guida è stata una bella chiacchierata per spiegare qual è l’approccio che Slow Wine ha verso il mondo del vino italiano e qual è l’impostazione che segue la redazione e tutti i collaboratori che partecipano a questa pubblicazione. Ovviamente c’è stato modo di spiegare il senso dei vari riconoscimenti di Slow Wine, nel modo più semplice ed efficace possibile: assaggiando alcuni vini “esemplificativi”!

salIl primo è stato il Grillo Ariddu 2013 di Valdibella, buonissimo Vino Quotidiano di un’ottima cantina cooperativa che “stramerita” il simbolo della Moneta. Poi un altro bianco, il Riviera Ligure di Ponente Pigato Le Russeghine 2013 di Bruna, Vino Slow sconosciuto ai più ma molto apprezzato per la sua nota minerale e la croccante acidità. Ai due vini sono stati abbinati dei salumi (tra cui il prosciutto lardellato di Santoro) e dei formaggi freschi (giuncata, primosale e mozzarella).

Doveroso intermezzo con un rosato – siamo in terra di Puglia, non si poteva fare diversamente … – il Tre Tomoli Rosa 2013 di Vigna Flora, buonissimo a un anno dalla sua uscita, in abbinamento con un rustico tipico del Carnevale di Manfredonia: “la farrata”, con farro, ricotta, maggiorana, cannella, pepe, ecc.

formÈ stato poi il momento di uno dei 157 Grandi Vini segnalati in guida, il Colli Euganei Rosso Arquà 2010 di Vignalta: è piaciuto soprattutto per la sua eleganza e perché non “scimmiotta” i classici tagli bordolesi della nostra penisola; in abbinamento con dei formaggi stagionati (pecorino e caciocavallo).

Infine superba, e doverosa, chiusura con un vino del territorio e della tradizione, il Primitivo di Manduria Tradizione del Nonno 2010 della Vinicola Savese – Pichierri: straordinario Vino Slow, particolarmente apprezzato per il suo equilibrio tra dolcezza e acidità, che lo rende molto bevibile e piacevolissimo, in abbinamento le classiche chiacchiere di carnevale.

L’entusiasmo dei partecipanti ha prodotto subito un seguito: la Bottega del Vino sarà sede di un corso di vino del progetto Master of Food (leggi qui per saperne di più), che inizierà nei prossimi giorni; la giusta conclusione di quella che è sembrata proprio una bella serata. Alle prossime occasioni allora …

 

 

 

 

  • Adriano Anglani

    Bravo Paolo !!!