San Francisco: tanta curiosità per i vini dei vignaioli (e Uber al loro fianco!)

A San Francisco, durante la prima tappa dello Slow Wine Tour 2016 negli Stati Uniti, abbiamo incontrato e intervistato tante persone: giornalisti, importatori, distributori, ristoratori, enotecari e sommelier.

Abbiamo raccolto parecchi spunti di riflessione, e anche alcuni preziosi consigli: ne condividiamo con voi tre, proponendovi un breve estratto filmato delle interviste fatte.

Oliver McCrum, importatore di vini italiani in California – soprattutto piccole aziende artigianali e biologiche – insiste su un aspetto curioso e inaspettato: Uber, il servizio di taxi privati ritenuto fuorilegge in Italia (ma ampiamente utilizzato da chiunque negli States), fa molto bene ai vignaioli: perché? ascoltate le sue parole e lo saprete…

 

Dino Capriotti (Vinity Wine Company) e Lorenzo Scarpone (Villa Italia) – entrambi importatori e distributori di vini italiani, il primo di origini picene e il secondo abruzzesi – ci trasmettono invece l’entusiasmo e la curiosità verso i vini italiani che anima molti californiani, dicendo cose interessanti circa lo stile dei vini “che vanno” ora e facendo dei nomi che non ci saremmo mai aspettati: Schiava, Grignolino, Rossese di Dolceacqua…

 

L’intervista a Dino Caprotti

 

L’intervista a Lorenzo Scarpone