Rosso, Le Coste

GLUCK – La bottiglia della sera

 

 

rosso-le-costedove: a casa

con: cervello di coniglio in padella

 

 

Ci sono vini che rassicurano e ci accomunano, altri che dividono e ci allontanano inevitabilmente gli uni dagli altri, facendo calare nella stanza un sipario che si abbassa fracassosamente come una vecchia saracinesca; in questo caso c’è chi fugge via, come un gatto spaventato, e chi resta incuriosito per capire quel che sta succedendo. Per chi resta il divertimento è sicuramente assicurato.

Lo stupore, il mio, è stato forte quando ho aperto la bottiglia del Rosso di Le Coste, il vino che Clementine Bouveron (francese trapianta a Gradoli, sul lago di Bolsena) produce insieme a Gianmarco Antonuzi, preservando le vigne e acclamando forti consensi tra gli estimatori dei loro nettari (tra cui io).

Alzo il primo bicchiere e subito il liquido, scendendo, accelera il battito cardiaco; l’aria, la terra e il vino iniziano a vibrare nel bicchiere e, in sordina, le fresche articolazioni profumate si fanno più compiute. Il sorso poi, scrollate di dosso le increspature iniziali, si rivela preciso, digeribile, capace di emozionare e mostrare stoffa di finissima torcitura, eleganza intrisa di sapidità e tanta bevibilità.

L’abbino al cervello di coniglio in padella, per coerenza: un piatto sicuramente “polemico” ma di rara pienezza gustativa. Propenso a condividere qualsiasi opinione, sia negativa che positiva, mi godo lo spettacolo di questa vecchia saracinesca fracassona, con questi cibi primordiali così seriamente divertenti e golosi.

 

 

Prezzo in negozio 11 euro

 

 

 

 

Questa rubrica ospita il breve racconto/resoconto di una bottiglia di vino – o di birra – bevuta la sera precedente a cena da uno dei tanti collaboratori di Slow Wine. Non una grande bottiglia “celebrativa”, di quelle che si tirano fuori nelle ricorrenze, quanto piuttosto un vino (o una birra) “comune”, molto bevibile – molto gastronomico, come si usa dire adesso nel mondo della critica enologica – adatto al pasto e al portafoglio (nel senso del buon rapporto tra la qualità e il prezzo). Insomma una buona bottiglia che ha dato grande soddisfazione a chi l’ha bevuta e che, soprattutto, è stata scolata in un attimo, è finita velocissimamente a tavola con il cibo che l’accompagnava.