Rosso Conero San Lorenzo 2008, Umani Ronchi

GLUCK – La bottiglia della sera

 

 

90_san-lorenzo_ET-400x599dove: a casa

con: arrosto di manzo in padella con porcini e scalogno

 

 

Quando sei invitato a casa di amici, non sai mai quale bottiglia portare per la cena. Consapevole che non sarà comunque una sera vegetariana, penso al Rosso Conero San Lorenzo di Umani Ronchi, una delle prime etichette capace di interpretare il montepulciano con la giusta, e moderata, estrazione strutturale e tannica senza perderne di vista il carattere.

Questo 2008 è in splendida forma: pronti via, nel bicchiere regala tanta frutta, un tripudio di marasche e amarene croccanti, come quando le mordi e sprigionano succo. Il palato, tonico e scorrevole, è impreziosito da un tannino equilibrato e carezzevole che asciuga quanto basta e lascia che frutto e spezie siano le protagoniste del finale di bocca.

Ah si, dimenticavo … per cena c’era l’arrosto di manzo cotto in padella. Fantastico, succulento, con i porcini e lo scalogno che ne hanno impreziosito gli aromi. Sorso dopo sorso tutti sono contenti, si mangia, si chiacchiera, si beve senza pensar troppo ma gustando ogni boccone e sorso.

È questo il bello che vino e cibo sono capaci di fare, trasformando in “speciale” un pasto quotidiano, soprattutto quando non si è troppo cerebrali, bensì spontanei ed istintivi nelle scelte.

 

 

Prezzo in enoteca 10 euro

 

 

 

 

Questa rubrica ospita il breve racconto/resoconto di una bottiglia di vino bevuta la sera precedente a cena da uno dei tanti collaboratori di Slow Wine. Non una grande bottiglia “celebrativa”, di quelle che si tirano fuori nelle ricorrenze, quanto piuttosto un vino “comune”, molto bevibile – molto gastronomico, come si usa dire adesso nel mondo della critica enologica – adatto al pasto e al portafoglio (nel senso del buon rapporto tra la qualità e il prezzo). Insomma una buona bottiglia che ha dato grande soddisfazione a chi l’ha bevuta e che, soprattutto, è stata scolata in un attimo, è finita velocissimamente a tavola con il cibo che l’accompagnava.