Riconoscimenti Slow Wine 2019: la Sardegna

La Sardegna ha un territorio esteso, con zone particolarmente vocate per la viticoltura e molto diverse tra loro. L’estrema articolazione ampelografica è testimoniata dalla presenza di circa 150 vitigni autoctoni, ognuno con le proprie caratteristiche e peculiarità.

Cannonau e Vermentino sono senza dubbio i due vitigni portabandiera della regione. Percorrono chilometri e chilometri nel vasto territorio sardo, li ritroviamo a ridosso del mare e delle coste selvagge, ma anche in vigne vecchissime in prossimità dei monti. Ogni luogo regala profumi e sapori unici e tipicità diverse e, in alcuni di questi, tali vini trovano la loro massima espressione qualitativa.

In questo quadro complesso e sfaccettato sono inevitabilmente numerose le zone e le varietà meritevoli di essere ricordate: il Sulcis con il carignano, il Mandrolisai, il Logudoro con il cagnulari, il Campidano con il bovale, la Planargia con la malvasia, l’Oristanese con la vernaccia.

L’annata 2017 purtroppo non è stata particolarmente fortunata. Il primo brutto segnale è arrivato con il grande anticipo della vendemmia: raccogliere l’uva a fine luglio o a inizio agosto significa andare incontro a un millesimo non certamente generoso in termini quantitativi. E così è stato: anche in Sardegna il calo della produzione nel 2017 è risultato significativo, con una diminuzione del 35 per cento circa. L’inverno mite, le gelate improvvise di aprile e i mesi successivi caldi e siccitosi hanno causato forti stress idrici alle vigne e cicli di maturazione non omogenei. La quantità inferiore purtroppo non sempre si accompagna a una più alta qualità: ci ritroviamo infatti con una forte variabilità da zona a zona e, spesso, anche tra singole vigne della stessa area. In linea generale, i bianchi rivelano un’acidità assai inferiore rispetto al loro solito, e i rossi presentano una carica di antociani meno sostenuta, con conseguente colorazione più scarica. Per entrambi, il grado alcolico è più elevato rispetto alla media delle altre annate.

Al di là delle considerazioni sull’ultimo millesimo, le nostre degustazioni hanno fatto emergere segnali positivi per alcune tipologie storiche come la Malvasia di Bosa e la Vernaccia di Oristano, vini di lunga tradizione e dal processo di vinificazione particolare e delicato, spesso bistrattati per far posto a varietà più semplici da gestire. Per fortuna c’è ancora chi ci crede e della loro valorizzazione hanno fatto una ragione di vita i piccoli produttori che lavorano artigianalmente in vigna e in cantina, producendo uva con rese bassissime e curando nei minimi particolari il prezioso risultato delle vendemmie. C’è ancora tantissima strada da fare per restituire a questi due vini il posto che meritano nel quadro enologico italiano, ma qualcosa si sta muovendo, anche grazie a consumatori sempre più attenti e che sono alla ricerca di vere chicche.

Stimolante l’assaggio di un numero sempre più nutrito di Cannonau che finalmente presentano profili olfattivi più varietali e meno segnati dalle tecniche di cantina e dall’impronta dei legni di affinamento, che un po’ ne stravolgevano il carattere. Inoltre, la Gallura si conferma la zona del Vermentino per eccellenza, con la fierezza dei luoghi e dei suoli granitici a farla da padrone.

Segnaliamo con gioia, infine, alcuni nuovi ingressi in guida, piccole realtà del territorio sardo che sposano in pieno la nostra filosofia e che si caratterizzano per un approccio produttivo fondato sull’attento rispetto della natura e dei suoi frutti.

 

Le etichette segnalate con un riconoscimento in Slow Wine 2019:

 

VINO SLOW

Cannonau di Sardegna Nostranu 2016, Berritta

Crannatza 2012, Famiglia Orro

CRG 2016, Quartomoro di Sardegna

Malvasia di Bosa Ris. 2013, G. Battista Columbu

 

GRANDE VINO

Capichera 2016, Capichera

Carignano del Sulcis Buio Buio Ris. 2015, Mesa

Vermentino di Gallura Sup. Sciala V.T. 2016, Vigne Surrau

 

VINO QUOTIDIANO

Cannonau di Sardegna 2017, Audarya

Cannonau di Sardegna Sartiu 2017, Giuseppe Sedilesu

Carignano del Sulcis Maccòri 2017, Cantina di Calasetta

Monica di Sardegna Karel 2016, Ferruccio Deiana

 

 

Potrete incontrare i responsabili delle aziende segnalate qui sopra, e assaggiare i loro vini, durante la presentazione di Slow Wine 2019, prevista sabato 13 ottobre a Montecatini Terme. Per informazioni e prenotazioni sulla grande degustazione clicca qui.