Ricagno senza ricambio, presidente a vita del Brachetto

ricagnoAbbiamo scritto più volte del Brachetto d’Aqui e della grande crisi che sta vivendo questa Docg piemontese (potete leggere i nostri articoli qui e qui). Ormai il reddito per ettaro è sceso a 5.500/6.000 euro. Una vera miseria che rende praticamente impossibile la sopravvivenza di questo vino. Abbiamo letto oggi con stupore l’articolo pubblicato su SaporidelPiemonte.net a firma di Filippo Larganà che riporta la notizia del rinnovo alla carica di presidenza per Paolo Ricagno. Secondo quanto riporta la bella intervista, corredata da domande anche scomode al neoconfermato presidente, siamo al sesto mandato (avete letto proprio bene, sesto…). Insomma, più di Buffon, che ha appena firmato con la Juventus fino al 2018… Con una piccola differenza, da una parte ci sono scudetti a pioggia, mentre dall’altra i risultati storici sono disastrosi. Non abbiamo nulla contro Paolo Ricagno, ma quando la discesa agli inferi di una denominazione è di queste proporzioni è meglio che la continuità venga, forse, lasciata da parte e anzi inizi un processo di completo rinnovamento e di rivoluzione. Non si intravvedono in questo senso luci all’orizzonte, ma molte nubi e anche poche proposte concrete che possano far scorgere uno spirito di ripresa. Naturalmente speriamo francamente di sbagliarci e che il futuro smentisca quanto appena scritto, lo speriamo per i tanti viticoltori che sono ridotti a rese economiche da terzo mondo.