Dopo la positiva campagna olearia dello scorso anno, sono cambiate le carte ed è arrivata un’annata con segno negativo. La Puglia resta comunque la prima regione italiana per quantità prodotta nonostante un 40% di olio in meno. Subiscono perdite un po’ tutte le province, con dati per fortuna meno preoccupanti nella Capitanata e nell’area nord barese. Piogge abbondanti e presenza di nebbie mattutine in primavera hanno ostacolato la fioritura a cui ha fatto seguito, in molte aree, una modesta allegagione. Poi, durante i mesi estivi, le piogge e le temperature non elevate hanno rappresentato il presupposto ideale per una rapida diffusione della mosca olearia. Buone notizie tuttavia arrivano da attenti e capaci produttori che, tenendo sotto controllo la presenza dell’insetto e anticipando la raccolta di diverse settimane, sono riusciti a ottenere una buona qualità dei frutti e a produrre oli apprezzabili.

Marcello Longo

I produttori