La pattuglia già esigua dei produttori molisani si è ulteriormente ridotta quest’anno, complice l’annata caratterizzata da micro e macro condizioni climatiche sfavorevoli che hanno agevolato lo sviluppo di parassiti, in particolare la mosca olearia e patogeni il cui controllo in molte aree è stato difficile, se non impossibile. In particolare hanno avuto parte in causa la piovosità, l’eccessiva umidità, le temperature relativamente basse. Già durante la primavera si ravvisavano i primi segnali di un’annata difficile a causa della piovosità che comprometteva la fioritura e l’allegagione; l’attacco precoce della mosca ha fatto il resto. La quantità delle olive è stata più che dimezzata rispetto all’anno precedente, tuttavia la qualità degli oli, almeno per i pochi campioni pervenuti, è stata complessivamente buona sia dal punto di vista dei parametri chimici sia sotto il profilo organolettico, anche se i fruttati sono stati generalmente leggeri. Da segnalare gli interessanti risultati del monovarietale Rumignana, olio del Presidio, e dell’Oliva nera di Colletorto.

Bruno Scaglione

I produttori